terremoti e tsunami

Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera. Su di me ha steso la mano nel giorno che lo cercavo. Salmo 114. [[ guai a chi è neofita, come Maometto, e cammina nelle vie dello spirito senza avere una solida guida spirituale, se poi, come Maometto cerca di accarezzare sempre il pene del suo peccato lussuria? poi, nascerà l'ISLAM: allah akbar morte a tutti gli infedeli, il nazismo sharia ONU! ]] 2. Verso di me ha teso l'orecchio, nel giorno in cui lo invocavo. 3. Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia. 4. e ho invocato il nome del Signore: «Ti prego, Signore, salvami».  5. Buono e giusto è il Signore, il nostro Dio è misericordioso.  6. Il Signore protegge gli umili: ero misero ed egli mi ha salvato. 7. Ritorna, anima mia, alla tua pace, poiché il Signore ti ha beneficato; 8. egli mi ha sottratto dalla morte, ha liberato i miei occhi dalle lacrime, ha preservato i miei piedi dalla caduta. 9. Camminerò alla presenza del Signore sulla terra dei viventi. 10. Alleluia.[ ordine esecutivo 11110 JFK ] Unius REI  [ le lodi di Dio è sulla loro bocca, MENTRe la spada a due tagli è nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli e per punire le genti. per stringere in catene i loro capi, e i loro nobili in ceppi di ferro! QUESTO è IL GIUDIZIO GIà SCRITTO PER TUTTI I SUOI FEDELI! AMEN ALLELUIA
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https://www.youtube.com/user/drdduke/discussion eppure, tu potresti discutere con me, DENTRO AL GOVERNO MONDIALE E MASSONICO DI YOUTUBE, IO SONO TRA I POTERI OCCULTI del SPA FMI NWO GMOS AGENDA, BIOLOGIA SINTETICA, A.I. la entità aliena corporativa del NUOVO ORDINE MONDIALE dei sacerdoti di satana della CIA e della NATO! TU VIENI IN https://www.youtube.com/user/youtube/discussion
i am lorenzoJHWH and UniusREI3 in youtube, ie, political project of king Israel
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NWO 322 Bush SpA Fmi ] io alleggerirò soltanto il vostro portafoglio, perché, il vostro denaro è stato rubato ai poveri! MA, PER IL RESTO? IO LASCERò CHE SIA L'INFERNO A PUNIRVI!
PERCHé, la NATO deve essere essere immediatamente distrutta! ] il NWO trascende i Governi ed è speculare al potere usurocratico demonico del Fondo Monetario Internazionale: questa è la ENTITà, è qualcosa di soprannaturale che la mente umana non può affrontare! [ ED adesso si apre un capitolo veramente inquietante, le Chiese di Satana, e settori dell'Esercito, che, collaborano al progetto alieni dischi volanti, non ubbidiscono ai loro governi di appartenenza ma, ubbidiscono soltanto, a Bush 322, quindi Obama, Merkel Holland Cameron, Renzi, Netanyahu, ecc.. NON SANNO NULLA DELLA IMPLICAZIONE DI QUESTA STRUTTURA TRANSNAZIONALE SUPER SEGRETA, ecco perché possono essere fatti 200000 sacrifici umani sull'altare di satana, ogni anno, impunemente! Ecco perché è stato indispensabile introdurre la Ucraina nella NATO!
e poiché, gli alieni sono demoni, poi, perché, I DEMONI non devono collaborare con i loro adoratori, cioè la amministrazione OBAMA, la NATO USA, SpA FMI sistema massonico, e Nuovo Ordine mondiale? OVVIAMENTE QUESTA è LA ROTTURA definitiva, CIRCA LA CONVENZIONE che era obbligatoria, ossia di RISPETTARE IL LIBERO ARBITRIO degli uomini, e questo ha portato ad uno squilibrio sostanziale circa la sovranità che agli uomini andava garantita.. QUESTO DA AL REGNO DI DIO E ALLo ESERCITO DEL SIGNORE JHWH ADESSO, DI FARE LA PROSSIMA MOSSA! il NUOVO ORDINE MONDIALE è AL SUO CAPOLINEA, CROLLERà E SOTTO LE SUE MACERIE FARà DISINTEGRARE TUTTI I SUOI COMPLICI NELLA LEGA ARABA
CERTO, SONO demoni IN BIOLOGIA SINTETICA tutti GLI alieni con i loro dischi volanti, ed a chi è in peccato mortale? possono fare del male!
ovviamente, per il traditore GENTILONI complice del sistema massonico: TRUFFA Rothschild Bildenberg alto tradimento costituzionale signoraggio bancario: per rovinare il popolo pecora degli schiavi goyim e dalit dhimmi, satana e nel GENDER teosofia satanica del gufo al bohemian grove: Baal JaBullOn, SpA FMI NWO, sono io Unius REI il nemico della pace! ] PERCHé, GENTILONI PENSA CHE AMMAZZARE UN EBREO AL GIORNO SIA IL LINGUAGGIO DELLA PACE? PERCHé GENTILONI NON CONDANNA IL NAZISMO DELLA SHARIA? FORSE GENTILONI HA AVUTO DAGLI ILLUMINATI, ANCHE LUI IL RIFUGIO ANTI ATOMICO IN NORVEGIA! oppure lui è un buco di culo che vive alla giornata, e CHE DICE E FA TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO I BILDENBERG [ ROMA, 4 OTTOBRE. Il Ministro Esteri Paolo Gentiloni esprime "forte condanna verso i gravi atti di violenza che colpiscono Gerusalemme e la Cisgiordania" e "in questo clima di forte tensione" invoca "un impegno di tutte le parti per scongiurare un'escalation della violenza sul terreno, da cui trarrebbero vantaggio solo le forze più estremiste e ostili al dialogo e alla pace".
gli USA hanno anche un volto notturno, di cannibali sacerdoti di satana della CIA che è troppo inquietante da poter guardare! SATANA STESSO CAMMINA DENTRO LE ISTITUZIONI MASSONICHE, L'ultimo carcerato Gb a  Guantanamo accusa. Parla di torture e abusi. E teme ancora di non uscirne vivo
a tutti gli ebrei del mondo, al mio popolo! ] chi pensa di essere così maledetto tanto da dover mangiare la carne dei suoi figli, durante la terza guerra mondiale nucleare, e scendere disperato all'inferno: sotto il regime massonico Bildenberg, invece di vedere i miracoli, le misericordie e le grazie e i prodigi del Signore nostro Dio Vivente JHWH? qui c'è un Tempio ebraico da costruire, c'è una vera arca di Mosé da fare venire dalla Etiopia, e ci sono cose meravigliose, nascoste e prodigiose che aspettano di essere rivelate per la nostra felicità, a queste gioie? Nessuno deve rinunciare! Lasciate stare lo sterco di Rothschild, in realtà non serve troppo denaro per essere liberi e felici! e questa è una felicità universale da condividere con tutti i popoli. e se poi, fosse soltanto una utopia, poi, voi dovete ammettere che Israele non è vero!
a tutti gli ebrei del mondo, al mio popolo! ] chi pensa di stare in piedi, o chi pensa di essere virtuoso perché rispetta la legge, cadrà in una rovina, che è senza speranza di soluzione! Le esigenze di Dio non si esauriscono nella legge, e la legge è stata anche corrotta dai farisei del talmud. I satanisti massoni usurai Rothschild sono una strada obbligata per l'Inferno a tutti! ma, voi VENITE tutti al vero monte di Dio JHWH, l'OREB o Sinai, che è in ARABIA SAUDITA nel Regno delle 12 Tribù di Israele, [ il vostro massonico patto con la morte sarà spezzato ]  Mosè vi aspetta li da 3000 anni!
my ISRAEL ] dopotutto nessuno dei veri profeti di ISRAELE ha mai detto: "un angelo del Signore mi ha detto" ma, tutti loro hanno detto: "dice il Signore!" ogni RELIGIONE NELLA SUA PRESUNZIONE DI SOSTITUIRSI AL PERSONALE RAPPORTO dell'uomo con DIO DIVENTA VERO SATANISMO! e noi tutti sappiamo che l'ISLAM proibisce ai musulmani di avere relazione con Dio, quindi, la loro sottomissione al Corano o al talmud o alla stessa Torà è puro satanismo, è vero tradimento al Regno di Dio! Infatti, è scritto che Dio non ci ha creati per una qualche religione, ma ci ha creati soltanto per lui!
my ISRAEL ] ecco perché tutti finiscono nella merda esoterica come Maometto, quando non hanno il coraggio di fermarsi di fronte al silenzio di Dio! [ a questa mia zia senza figli, che viveva nella mia casa come una nonna, lei troppo religiosa: tutta la sua vita era una preghiera continua: oggi diremmo: "come una suora in casa", quanto, sin dalla sua giovinezza, era stata troppo sfortunata e colpita da una sorte avversa, era quindi, caduta più volte, nonostante la sua solida religiosità e nonostante la sua farisaica formale virtù: ineccepibile agli occhi degli uomini, quindi, forse anche per questo, caduta in depressioni ed esaurimenti, attraversando prove, che oggettivamente, sono prove che vanno oltre l'umana possibilità di soffrire, e tuttavia confortata in questo suo calvario: da un segreto spirito guida, un demone di religione nascosto a tutti, nascosto anche alla sua coscienza, e visibile soltanto nel suo subconscio, ma, che, tuttavia questo demone, non poteva nascondersi alla mia metafisica. Quindi, io il suo nipote preferito, io dissi a questa zia, intorno ai miei 30 anni, al di fuori di ogni contesto confidenziale, conoscitivo e discorsivo: "quando tu morirai, tu vedrai che colui che ti parla per confortarti da tutta una vita? lui non è la voce di Gesù Bambino ma, è il demonio, tu ricordati delle mie parole, in quel momento, e, comunque, tu non dubitare della misericordia di Dio per te" MA MIA ZIA NON POTEVA ACCETTARE QUELLA VERITà, ED IN QUEL MOMENTO NELLA SUA MENTE IL DEMONE CORSE IN SUO SOCCORSO CONSOLANDOLA E INVITANDOLA A PERDONARMI! ecco perché tutti finiscono nella merda esoterica come Maometto, quando non hanno il coraggio di fermarsi di fronte al silenzio di Dio!
my ISRAEL ] SONO dispiaciuto, che, il nostro ineffabile Eterno Creatore JHWH, abbia messo proprio me, un imperfetto peccatore, che tanto sono stato vile e prigioniero schiavo del peccato, nel mio passato, al centro di tutta la Sua Creazione, quale modello e normotipo della umiltà e della fede razionale, quale amministratore eterno ed universale su tutta la sua casa [ tu lasciali parlare, i miei detrattori: loro sanno che mai più potrà splendere su di loro la luce della grazia! sono futili, mortali. non sono stati degni di accedere alla vita eterna! ] PER QUESTO IO SONO IN YOUTUBE PER DICHIARARE AI RIBELLI OSTINATI A TUTTI LORO LA LORO DISTRUZIONE! IO LI HO ATTIRATI A ME CON VINCOLI DI AMORE, E CON PAROLE DI PACE E BENEDIZIONE, MA, LORO NON SONO VOLUTI VENIRE!
COSA è IL CARISMA: UNIUS REI DELLA TOTALITà UNIVERSALE? ESSO è RAPPRESENTATO DALLA MENORà! ] [ oggettivamente, io non credo che qualcuno potrebbe credere, che io sono un cattolico, già quando io ero un chierico una mia zia molto religiosa mi chiamava: "Martin Lutero", in realtà, se si potrebbe dire qualcosa di molto impreciso, io somiglio più di ogni altra cosa a un ebreo! EPPURE ANCHE QUESTA DEFINIZIONE è FUORVIANTE PERCHé UNIUS REI è LA FORMA UMANA: del SETTUPLICE SPIRITO SANTO: LA MENORAH, IO SONO LO SPIRITO COSMICO UNIVERSALE, ECCO PERCHé LA METAFISICA personalistica umanistica LAICA E RAZIONALE NON POTREBBE MAI ESSERE QUALCOSA DI RELIGIOSO!
IO FINIRò PER UCCIDERE ASSAD PERCHé ANCHE LUI è UN NAZISTA DELLA SHARIA, MA, QUESTO NON VUOL DIRE CHE: 1. ASSAD NON SIA UN BRAVO RAGAZZO, O CHE: 2. LUI NON ABBIA PERFETTAMENTE RAGIONE! DOPOTUTTO, QUALE DEMOCRAZIA, PROPRIO LA ARABIA SAUDITA PRETENDE di PORTARE IN SIRIA? CERTO, IL NAZISMO SHARIA della LEGA ARABA è IL PIù GRANDE NAZISMO CHE ESISTE SUL PIANETA: OGGI! "Se lasciare il mio posto è la soluzione, non esiterò a farlo". Lo ha detto il presidente siriano Bashar Assad all'emittente iraniana Khabar Tv. "La coalizione formata da Russia, Siria, Iran e Iraq - ha detto ancora - deve vincere o la regione sarà distrutta". Assad ha precisato che "la nostra priorità è impedire che altri Paesi cadano sotto l'egemonia occidentale". "Il terrorismo - ha aggiunto - è un nuovo strumento usato dall'Occidente per soggiogare la regione". "I russi - ha specificato ancora - non hanno mai cercato di imporci niente, specialmente in questa crisi".  "L'Occidente spara ai rifugiati siriani con una mano e con l'altra gli dà da mangiare". E ancora: "la guerra continuerà finché ci saranno coloro che sostengono il terrorismo". "Sosteniamo ogni soluzione politica parallelamente alla lotta al terrorismo"
ROTHSCHILD SATANA SPA FMI ] perché tu te la ridi? [ Mo: Cisgiordania, nottata di incidenti. 04 ottobre 2015. A Jenin concluso assedio a ricercato di Hamas. Diversi arresti
Gli IPOCRITI imam del Regno Unito scendono in campo per condannare i giovani musulmani che vanno a combattere in Siria e Iraq. Nell'editto degli IPOCRITI  imam si legge anche che i musulmani hanno sì un ''obbligo morale'' ad aiutare le popolazioni di Siria e Iraq (DIRITTO ALLA JIHAD, DIRITTO AL TERRORISMO CONTRO ASSAD: HA FATTO STERMINARE 2 MILIONI DI CRISTIANI) ma ''senza tradire le loro società'' CIOè SENZA DOVER RITORNARE IN INGHILTERRA PER FARE I TERRORISTI. E TUTTO QUESTO è UN SOLO MANICOMIO CRIMINALE! perché NON SI PUò CHIEDERE AD UNO JIHADISTA di NON UCCIDERE CRISTIANI OVUNQUE! Hanno emesso una 'fatwa' (editto religioso) contro i jihadisti britannici dell'Isis definendoli ''eretici''.  MA IN REALTà TUTTO L'ISLAM CHE NON è CORANICO SAUDITA SALAFITA GENOCIDARIO è ERETICO, SENZA NAZISMO ISLAMICO, E GENOCIDI OTTOMANI, TUTTA LA LEGA ARABA NON AVREBBE POTUTO FORMARSI!
Mosca: cacciare Assad solo favore a Isis ] QUESTA AFFERMAZIONE IN: IRAQ, E LIBIA, E SIRIA è GIà STATA DIMOSTRATA, NON C'è UNA POSSIBILITà ULTERIORE DI POTER DIMOSTRARE L'OVVIO E L'EVIDENTE CRIMINE DI ALTO TRADIMENTO AI VALORI DEMOCRATICI E AL DIRITTO INTERNAZIONALE CHE OCCIDENTE MASSONICO USUROCRATICO ROTHSCHILD BILDENBERG E NAZISMO ISLAMICO SHARIA LEGA ARABA, STANNO FACENDO AI DANNI DI TUTTO IL GENERE UMANO ED AI DANNI DI ISRAELE IN ONU!  MOSCA, 11 AGO - E' iniziato a Mosca l'incontro tra il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e il suo omologo saudita Adel Al-Jubeyr. La crisi siriana dovrebbe essere al centro dei colloqui. I capi delle diplomazie russa e saudita si sono già incontrati il 3 agosto a Doha, in Qatar, in un trilaterale a cui ha partecipato anche il segretario di Stato Usa, John Kerry. Il governo russo ha sempre sostenuto il presidente siriano Bashar al Assad.
MOSCA, 11 AGOSTO. CHE DIRITTI HA IL TERRORISMO INTERNAZIONALE: GALASSIA JIHADISTA, DELLA ARABIA SAUDITA SULLA SOVRANITà COSTITUZIONALE E PLEBISCITARIA DEL POPOLO SIRIANO? "Non c'è spazio" per Assad nel futuro della Siria. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri saudita, Adel Al-Jubeyr, dopo un incontro a Mosca con il suo omologo russo, Serghiei Lavrov, precisando che la posizione di Riad nella crisi siriana "non è cambiata". La Russia ha sempre sostenuto il presidente siriano Bashar al Assad. 
Occidente MASSONICO E SATANICO GENDER SPA ROTHSCHILD AL BOHEMIAN GROVE, è totalmente islamico terrorista e genocidario! E DOVE CAMERON E OBAMA MI SANNO MOSTRARE LA LORO STABILITà? IN 5 ANNI IN SIRIA SI SONO RESI PROTAGONISTI, PROPRIO LORO DEI CRIMINI PIù EFFERATI CONTRO IL GENERE UMANO! ASSAD AVEVA 2 MILIONI DI CRISTIANI PRIMA CHE I LORO ESERCITO LIBERO SIRIANO LI UCCIDESSE TUTTI! ] [ LONDRA, 4 OTT - Vladimir Putin deve "cambiare direzione" e non "sostenere il macellaio Assad''. Lo ha detto il premier britannico David Cameron alla Bbc commentando l'intervento militare di Mosca in Siria. Intervento che, secondo il premier, porterà una "maggiore instabilità" e una crescente tensione nel Paese.
King SALMAN SAUDI ARABIA ]  tu immagina se Noé poteva dire: "i topi mi sono antipatici e li lascio affogare!" [ CHE PER FARE LA GUERRA MONDIALE? VOI NON AVETE BISOGNO DI UNIUS REI! ] ogni realtà, può essere pacificata e portata alla sua armonia originaria.. certo, che non è facile, ma, poi, noi avremo lo scrupolo di non averci almeno provato? Non sei tu il Primogenito di tutti i figli di Abramo, il Primogenito di tutto il Genere Umano? è TUA LA RESPONSABILITà DEL COMANDO!
Msf, strage Kunduz è "crimine guerra" Sia condotta da un organismo internazionale indipendente SONO INQUIETANTI, QUESTI CANNIBALI SACERDOTI DI SATANA 322 BUSH, che hanno il controllo della CIA E della NATO
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quanti soldi Erdogan offre all'ISIS comprando il suo petrolio? https://youtu.be/hPEV586dF-w Quando potrà essere credibile il suo bombardamento? lui si serve delll'ISIS invece per fare il genocidio di Curdi e di ogni minoranza, perché ERDOGAN è il boia della NATO! quanti soldi i migranti offrono all'ISIS per venire in europa? Tutta questa tragedia umanitaria è la conseguenza della criminale politica Americana di Obama Hussein Imam USA sharia GENDER DAWIN: l'abominio di Sodoma e del NWO FMI ] BENGASI, 4 OTT - I corpi di almeno 95 migranti sono stati trovati in Libia, nei pressi di Tripoli (85) e della città costiera di Sabartha (10), punto di partenza dei gommoni diretti verso le coste italiane. I cadaveri, quasi tutti di subsahariani, sono stati portati a terra dalla corrente. Lo ha reso noto un portavoce della Mezzaluna Rossa libica, precisando che i ritrovamenti sono avvenuti negli ultimi cinque giorni. https://www.youtube.com/watch?v=hPEV586dF-w
Pubblicato il 02 ott 2015 Massimo Mazzucco: "Chi sono i ribelli moderati siriani (2013)"
 https://youtu.be/hPEV586dF-w   Come prevedibile, i media occidentali si sono schierati all'unisono contro l'intervento aereo dei russi in Siria, dicendo che i russi non hanno affatto bombardato postazioni dell'ISIS, ma piuttosto quelle dei "ribelli moderati" che combattono Assad. Insomma, avrebbero colpito i "buoni" invece dei cattivi. Tanto per non dimenticare quanto siano veramente moderati questi ribelli (apertamente finanziati dagli USA) proponiamo un video di Massimo Mazzucco pubblicato circa due anni fa. https://www.youtube.com/user/youtube/discussion secondo la stampa massonica di regime Bildenberg esistono i cannibali terroristi moderati di OBAMA, che hanno fatto il genocidio di 2milioni di cristiani, che quando è venuto ISIS sharia non ha potuto trovare cristiani da sgozzare!
Pubblicato il 02 ott 2015. siamo ormai alla follia, gli US accusano la Russia di uccidere i terroristi ( sgozzatori moderati, estremisti profanatori di Chiese) Ormai l'occidente americano è un crimine internazionale al-NUrsa saudita turco ASSOLUTO, CERTO è Obama IL VERO TERRORISTA.
Secondo giorno dei raid di aerei russi sulla Siria. E secondo giorno di accuse da parte di Washington a Mosca, che non starebbe colpendo lo Stato Islamico ma postazioni dei cosiddetti "ribelli moderati". Le milizie ufficialmente finanziate dagli Stati Uniti e addestrate dalla CIA per rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad.
Alle accuse ha risposto il presidente della commissione esteri della Duma, Alexei Pushkov, a Parigi per il vertice del quartetto di Normandia sull’Ucraina, che vede impegnati oltre a Vladimir Putin, François Hollande, Angela Merkel e Petro Poroshenko.
“I nemici di Bashar sono molto vicini alle posizioni di Daesh”, ha ribattuto Pushkov in un’intervista rilasciata questa mattina all’emittente radiofonica Europe 1. E ha poi aggiunto che la coalizione a guida statunitense “ha fatto finta di bombardare l’ISIS per un anno senza risultati”: “L’80% delle missioni non ha effettuato bombardamenti. Sono ritornate alla base per le più varie ragioni”. Pushkov ha anche reso noto che la durata della missione russa in Sira andrà dai tre ai quattro mesi.
Fonti libanesi riferiscono dell’arrivo in territorio siriano di centinaia di uomini dell’esercito iraniano per fornire sostegno in una grande offensiva sul terreno alle truppe di Assad. Questa mattina sono stati stabiliti i primi contatti tra i vertici dell’esercito russo e di quello americano, appositamente per discutere le operazioni in Siria. Una linea diretta era già stata stabilita per evitare incidenti tra aerei russi e americani sul teatro di guerra.
E fonti diplomatiche americane lasciano trapelare un ammorbidimento delle posizioni intransigenti della Casa Bianca nei confronti di Assad. Obama resta un fermo sostenitore della necessità di deporre il presidente siriano, ma alla fine di una fase, la cui durata resta da fissare, di “transizione concertata”.

DEVE ESSERE UNA MISURA PERMANENTE: E DEFINITIVA, cioè, LA PROIBIZIONE DI ACCEDERE ALLA SPIANATA: DI TUTTI GLI UOMINI al di SOTTO dei 50 ANNI!  TEL AVIV, 4 OTT - Più distruzioni di case "che appartengono a terroristi". E' l'ordine dato oggi dal premier israeliano Benyamin Netanyahu al termine della riunione coi vertici militari dopo gli ultimi omicidi di israeliani a Gerusalemme e in Cisgiordania. Al tempo stesso - dicono i media - è stato disposto l'aumento di truppe a Gerusalemme e in Cisgiordania e l'incremento degli arresti preventivi. Infine, l'allontanamento degli "agitatori" dalla città e dalla Spianata delle Moschee a Gerusalemme.
La Russia negli Stati Uniti di Europa. calci in culo agli USA 322 Bush 666 Kerry SpA Fmi NWO ] noi rivendichiamo la nostra sovranità monetaria!

Contro la tratta delle persone [ king Saudi Arabia --- cazzo, voi avete rovinato il mondo! come è possibile, che, nel 2014 possa esistere questo crimine? Solo questa può essere la risposta: " massoni, farisei demoni salafiti, hanno il controllo del potere, sul nostro pianeta, voi fatevi da parte! ]. Conferenza nella Casina Pio IV in Vaticano. 04 aprile 2014. Un fenomeno di cui sono vittime quasi due milioni e mezzo di persone e che, secondo recenti stime dell'Organizzazione internazionale del lavoro, porta nelle casse della criminalità ben trentadue miliardi di dollari l'anno. È la tratta delle persone più volte denunciata da Papa Francesco. L'argomento sarà al centro di un appuntamento internazionale che si svolgerà in Vaticano, mercoledì 9 e giovedì 10 aprile prossimi.
Si tratta del secondo convegno internazionale promosso dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, a cui prenderanno parte — nella Casina Pio IV, sede della Pontificia Accademia delle Scienze — rappresentanti delle forze dell'ordine e autorità ecclesiastiche. Tema dei lavori: «Combattere il traffico umano: Chiesa e rispetto della legge in collaborazione». Le giornate di studio e di riflessione vogliono far conoscere — come ha spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi — il modello di buona collaborazione tra il Vaticano e le forze dell'ordine per combattere il traffico umano. Vi parteciperanno i capi della polizia provenienti da Italia, Stati Uniti d'America, Regno Unito, Argentina, Canada, Brasile, Albania, Australia, Germania, Ghana, India, Irlanda, Lituania, Nigeria, Filippine, Polonia, Romania, Scozia, Irlanda del nord, Spagna, Slovacchia, Thailandia, oltre ai responsabili dell'Europol e dell'Interpol. Durante i lavori interverranno, tra gli altri, i cardinali Vincent Gerard Nichols, arcivescovo di Westminster, e John Olorunfemi Onaiyekan, arcivescovo di Abuja; rappresentanti delle forze dell'ordine, alcune vittime della tratta, e religiose che si occupano del loro aiuto.  Dove è vietato pregare Messa a Santa Marta [ king Saudi Arabia --- cazzo, voi avete rovinato il mondo! come è possibile, che, nel 2014 possa esistere questo crimine? Solo questa può essere la risposta: " massoni, farisei demoni Illuminati FMI Spa, salafiti, hanno il controllo del potere, sul nostro pianeta, voi fatevi da parte! ] 04 aprile 2014. Oggi i cristiani martiri e perseguitati sono di più che nei primi tempi della Chiesa. Tanto che in alcuni Paesi è vietato persino pregare insieme. È su questa drammatica realtà che Papa Francesco ha centrato la sua meditazione nella messa celebrata venerdì mattina, 4 aprile, nella cappella della Casa Santa Marta. Il brano del libro dalla Sapienza (2,1.12-22), proclamato nella liturgia, rivela «com'è il cuore degli empi, delle persone che si sono allontanate da Dio e si sono impadronite in questo caso della religione». E com'è il loro «atteggiamento nei confronti dei profeti», fino alla persecuzione appunto. Sono persone, ha detto il Pontefice, che sanno benissimo di avere a che fare con un giusto. Tanto che la Scrittura riporta così il loro pensiero: «Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d'incomodo e si oppone alle nostre azioni». Tendere insidie, ha spiegato il Papa, significa fare «un lavoro di chiacchiere fra loro, di calunnie». E così diffamano e «preparano un po' il brodo per distruggere il giusto». Non possono accettare infatti che ci sia un uomo giusto che, afferma l'antico Testamento, «si oppone alle nostre azioni, ci rimprovera le colpe contro le leggi e ci rinfaccia le trasgressioni contro l'educazione ricevuta». Parole che delineano il profilo dei profeti, perseguitati «in tutta la storia della salvezza». Gesù stesso, ha ricordato il Pontefice, «lo disse ai farisei», come narra «quel celebre capitolo 23 di san Matteo che ci farà bene leggere». Gesù è esplicito, «i vostri padri — dice — hanno ucciso i profeti ma voi per togliervi la colpa, per ripulirvi, ai profeti fate un bel sepolcro!». Siamo davanti, ha affermato il Santo Padre, a «una ipocrisia storica». È un fatto che «sempre nella storia della salvezza, nel tempo di Israele e anche nella Chiesa, i profeti sono stati perseguitati». Infatti il profeta è un uomo «che dice: ma voi avete sbagliato strada, tornate alla strada di Dio! Questo è il messaggio di un profeta». Un messaggio che «non fa piacere alle persone che hanno il potere di quella strada sbagliata». Anche Gesù è stato perseguitato. Volevano ucciderlo, come rivela il Vangelo della liturgia (Giovanni 7,1-2.10.25-30). Ed egli certamente «conosceva quale sarebbe stata la sua fine». Le persecuzioni cominciano subito, quando «all'inizio della sua predicazione torna al suo paese, va alla sinagoga e predica». Allora, «subito dopo una grande ammirazione, incominciano» le mormorazioni, come riporta il Vangelo: «Costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». E tutti si domandano: «Con quale autorità viene a insegnarci? Dove ha studiato?». In una parola, è lo stesso atteggiamento di sempre: «squalificano il Signore, squalificano il profeta per togliere l'autorità». È come dire: «Questo fa miracoli il sabato, ma il sabato non si può lavorare, per questo è un peccatore! Questo mangia, va a pranzo con i peccatori e non è un uomo di Dio!». Così «squalificano Gesù», perché egli «usciva e faceva uscire da quell'ambiente religioso chiuso, da quella gabbia». E «il profeta lotta contro le persone che ingabbiano lo Spirito Santo». Proprio per questo «è perseguitato sempre». I profeti «sono tutti perseguitati, non compresi, lasciati da parte: non gli danno posto». E questa è una realtà che «non è finita con la morte e risurrezione di Gesù» ma «è continuata nella Chiesa». Nella Chiesa infatti ci sono «perseguitati da fuori e perseguitati da dentro». I santi stessi «sono stati perseguitati». Infatti, ha notato il vescovo di Roma, «quando noi leggiamo la vita dei santi» ci troviamo di fronte a tante «incomprensioni e persecuzioni». Perché, essendo profeti, dicevano cose che risultavano «troppo dure». Così «anche tanti pensatori nella Chiesa sono stati perseguitati». E in proposito Papa Francesco ha affermato: «Io penso a uno adesso, in questo momento, non tanto lontano da noi: un uomo di buona volontà, un profeta davvero, che con i suoi libri rimproverava la Chiesa di allontanarsi dalla strada del Signore. Subito è stato chiamato, i suoi libri sono andati all'indice, gli hanno tolto la cattedra e quest'uomo così finisce la sua vita, non tanto tempo fa. È passato il tempo e oggi è beato». Ma come — si potrebbe obiettare — «ieri era un eretico e oggi è beato?». Sì, «ieri quelli che avevano il potere volevano silenziarlo perché non piaceva quello che diceva. Oggi la Chiesa, che grazie a Dio sa pentirsi, dice: no, quest'uomo è buono! Di più, è sulla strada della santità: è un beato». La storia ci testimonia dunque che «tutte le persone che lo Spirito Santo sceglie per dire la verità al popolo di Dio soffrono persecuzioni». E qui il Pontefice ha ricordato «l'ultima delle beatitudini di Gesù: beati voi quando siete perseguitati per il mio nome». Ecco che «Gesù è proprio il modello, l'icona: ha sofferto tanto il Signore, è stato perseguitato»; e così facendo «ha preso tutte le persecuzioni del suo popolo». Ma «ancora oggi i cristiani sono perseguitati» ha avvertito il Papa. Tanto che «oso dire — ha affermato — che forse ci sono tanti o più martiri adesso che nei primi tempi». E sono perseguitati «perché a questa società mondana, a questa società tranquilla che non vuole problemi, dicono la verità e annunciano Gesù Cristo». Davvero «oggi c'è tanta persecuzione». Addirittura oggi in alcune parti «c'è la pena di morte, c'è il carcere per avere il Vangelo a casa, per insegnare il catechismo» ha sottolineato il Papa, confidando poi: «Mi diceva un cattolico di questi Paesi che loro non possono pregare insieme: è vietato! Si può pregare soltanto da solo e nascosto». Se vogliono celebrare l'Eucaristia organizzano «una festa di compleanno, fanno finta di celebrare il compleanno e lì fanno l'Eucaristia prima della festa». E se, come «è successo, vedono che arrivano i poliziotti, subito nascondo tutto, continuano la festa» tra «felicità e tanti auguri»; poi, quando gli agenti «se ne vanno, finiscono l'Eucaristia». Ed è così che «devono fare perché è vietato pregare insieme». Infatti, ha rimarcato il Pontefice, «questa storia di persecuzioni, di non comprensione», è continua «dal tempo dei profeti a oggi». Questo, del resto, è anche «il cammino del Signore, il cammino di quelli che seguono il Signore». Un cammino che «finisce sempre come per il Signore, con una risurrezione, ma passando per la croce». Il Papa ha raccomandato dunque «di non aver paura delle persecuzioni, delle incomprensioni», anche se a causa di esse «sempre si perdono tante cose». Per i cristiani «sempre ci saranno le persecuzioni, le incomprensioni». Ma sono da affrontare con la certezza che «Gesù è il Signore e questa è la sfida e la croce della nostra fede». Così, ha raccomandato il Santo Padre, «quando succede questo, nelle nostre comunità o nel nostro cuore, guardiamo al Signore e pensiamo» al brano del libro dalla Sapienza che parla delle insidie tese dagli empi ai giusti. E ha concluso chiedendo al Signore «la grazia di andare per la sua strada e, se accade, anche con la croce della persecuzione». Così fan tutti. Messa a Santa Marta. 17 gennaio 2014. IPOCRISIA, VILTà, EGOISMO, OMICIDI, AVIDITà PREDAZIONE. La «mondanità spirituale» è una tentazione pericolosa perché «ammorbidisce il cuore» con l'egoismo e insinua nei cristiani un «complesso di inferiorità» che li porta a uniformarsi al mondo, ad agire «come fanno tutti» seguendo «la moda più divertente». È un invito a vivere la «docilità spirituale» senza «vendere» la propria identità cristiana quello espresso da Papa Francesco nella messa celebrata venerdì 17 gennaio nella cappella della Casa Santa Marta. Come nei giorni scorsi, per la sua riflessione il Pontefice ha preso spunto dalla lettura liturgica tratta del primo libro di Samuele. «Abbiamo visto — ha spiegato — come il popolo si era allontanato da Dio, aveva perso la conoscenza della parola di Dio: non la sentiva, non la meditava». E «quando non c'è la parola di Dio — ha detto — il posto viene preso da un'altra parola: la parola propria, la parola del proprio egoismo, la parola delle proprie voglie. E anche la parola del mondo». Meditando quanto narrato nel libro di Samuele «abbiamo visto — ha proseguito — come il popolo, allontanato dalla parola di Dio, aveva sofferto quelle sconfitte» che avevano provocato tantissimi morti e lasciato «vedove e orfani». Erano «le sconfitte» di un popolo che «si era allontanato» dalla strada indicata dal Signore. Allontanarsi da Dio, ha notato il Pontefice, significa perciò imboccare una strada che inevitabilmente «porta a quello che abbiamo sentito oggi (1 Samuele 8, 4-7.10-22a): il popolo rigetta Dio. Non solo non sente la parola di Dio, ma lo rigetta» e finisce per dire: «possiamo governarci da noi stessi, siamo liberi e vogliamo andare su questa strada». Samuele, ha proseguito il Papa, «soffre per questo e va dal Signore. E il Signore, con quel buon senso che ha», suggerisce a Samuele: «Ascolta la voce del popolo, qualunque cosa ti dicano, perché non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di loro». In sostanza, ha spiegato il Papa, «il Signore lascia che il popolo continui ad allontanarsi da lui», facendogli fare «esperienza» di cosa significhi questo distacco. «E Samuele — ha detto ancora il Pontefice — prova a convincerli e dice tutte queste cose che abbiamo sentito, che farà il re con loro, con i loro figli, con le loro figlie». Eppure, nonostante gli avvertimenti, «il popolo rifiutò di ascoltare la voce di Samuele» e chiese di avere «un re come giudice». E qui, ha spiegato il Papa, c'è «la frase» decisiva, «la chiave di interpretazione» per comprendere la questione. Risponde infatti il popolo a Samuele: «Saremo anche noi come tutti i popoli». È questo il loro primo pensiero, «la prima proposta: un re che sia "nostro giudice", come avviene per tutti i popoli». Una richiesta — ha affermato il Pontefice — motivata da un fatto: si erano «dimenticati che loro erano un popolo eletto. Un popolo del Signore. Un popolo scelto con amore, portato avanti dalla mano» di Dio, proprio «come il papà porta il bambino». Hanno «dimenticato tutto questo amore» e vogliono diventare come tutti i popoli. Questo desiderio — ha detto ancora il Papa — «tornerà come tentazione nella storia del popolo eletto. Ricordiamo il tempo dei Maccabei, quando loro hanno negoziato l'appartenenza come popolo eletto per essere come tutti gli altri popoli. È una vera insurrezione. Il popolo si ribella contro il Signore». E questa, ha puntualizzato, «è la porta che si apre verso la mondanità: come fanno tutti. Con i valori che abbiamo ma come fanno loro»; e non invece «come tu che mi hai eletto mi dici di fare». La conseguenza pratica è che «rigettano il Signore dell'amore, rigettano l'elezione. E cercano la strada della mondanità». Certo, ha precisato il Papa, «è vero che il cristiano deve essere normale, come sono normali le persone. Questo lo dice già la Lettera a Diogneto, nei primi tempi della Chiesa. Ma — ha avvertito — ci sono valori che il cristiano non può prendere per sé». Egli infatti «deve ritenere su di sé la parola di Dio che gli dice: tu sei mio figlio, tu sei eletto, io sono con te, io cammino con te». E «la normalità della vita esige dal cristiano fedeltà alla sua elezione». Questa sua elezione non deve mai «venderla per
andare verso una uniformità mondana: questa è le tentazione del popolo e anche la nostra». Papa Francesco ha messo in guardia dalla tentazione di dimenticare «la parola di Dio, quello che ci dice il Signore» per rincorrere invece «la parola di moda». E ha commentato: «Anche quella della telenovela è di moda! Prendiamo quella: è più divertente!». Questo atteggiamento di «mondanità», ha precisato, «è più pericoloso perché è più sottile»; mentre «l'apostasia», cioè «proprio il peccato della rottura col Signore», si vede e si riconosce chiaramente. Di più: dire che «saremo anche noi come tutti i popoli» rivela il fatto che essi «si sentivano con un certo complesso di inferiorità per non essere un popolo normale. E la tentazione è lì, è dire: noi sappiamo cosa dovremo fare, che il Signore stia tranquillo a casa sua!».  Quello in fondo era il loro pensiero, che non si discosta «dal racconto del primo peccato», cioè dalla tentazione di prendere la propria strada e di sapere già da soli come «conoscere il bene e il male». «La tentazione — ha scandito il Pontefice — indurisce il cuore. E quando il cuore è duro, quando il cuore non è aperto, la parola di Dio non può entrare». Non a caso Gesù ha detto «a quelli di Emmaus: stolti e tardi di cuore!»; avendo «il cuore duro, non potevano capire la parola di Dio». Proprio «la mondanità ammorbidisce il cuore». Ma gli fa «male». Perché, ha notato il Papa, «non è mai una cosa buona il cuore morbido. Buono è il cuore aperto alla parola di Dio, che la riceve. Come la Madonna che meditava tutte queste cose in cuor suo, dice il Vangelo». Ecco dunque la priorità: «ricevere la parola di Dio per non allontanarsi dell'elezione». «Nella preghiera all'inizio della messa — ha ricordato il Pontefice — abbiamo chiesto la grazia di superare i nostri egoismi», in particolare quello di voler fare la propria volontà. Papa Francesco ha suggerito, in conclusione, di rinnovare al Signore la richiesta di questa grazia. E di invocare anche «la grazia della docilità spirituale, cioè di aprire il cuore alla parola di Dio». Per «non fare come questi nostri fratelli che hanno chiuso il cuore perché si erano allontanati da Dio e da tempo non sentivano e non capivano la parola di Dio». Che «il Signore ci dia la grazia — ha auspicato — di un cuore aperto per ricevere la parola di Dio», per «meditarla sempre» e per «prendere la vera strada». IL BANCHIERE ROTHSCHILD IL SALAFITA USURAIO FARISEO, è LUI CHE BANCHETTA SULLA DISPERAZIONE DELLA GENTE! ] my JHWH -- e se, loro non erano i criminali? poi, mi avrebbero affrontato su questa pagina! [ Chi fa festa per la guerra, Messa a Santa Marta. 25 febbraio 2014. Scandalizzarsi per i milioni di morti della prima guerra
mondiale ha poco senso se non ci si scandalizza anche per i morti nelle tante piccole guerre di oggi. E sono guerre che stanno facendo morire di fame moltissimi bambini nei campi per rifugiati, mentre i mercanti di armi fanno festa. È un appello a non restare indifferenti di fronte ai conflitti che continuano a insanguinare il pianeta quello che il Pontefice ha lanciato nella messa celebrata martedì 25 febbraio nella cappella della Casa Santa Marta. A offrirgli lo spunto sono state le due letture della liturgia, tratte della lettera di Giacomo (4,1-10) e dal Vangelo di Marco (9,30-37). Proprio il passo evangelico, ha spiegato il Papa, ci fa particolarmente riflettere. In esso si racconta che i discepoli «discutevano» e addirittura «litigavano per la strada. E lo facevano per chiarire chi fosse il più grande fra loro: per ambizione». Siccome «uno o due di loro volevano essere più grandi, hanno fatto questa discussione: la lite». Così, ha detto il Pontefice, «il loro
cuore si allontanò». I discepoli avevano «i cuori allontanati» e «quando i cuori si allontanano nasce la guerra». È proprio questa — ha sottolineato — l'essenza della «catechesi che oggi l'apostolo Giacomo ci offre» ponendo questa domanda diretta nella sua lettera: «Fratelli miei, da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi?». Sono parole che «fanno riflettere» per la loro attualità. Infatti, ha fatto notare il Papa, «ogni giorno sui giornali troviamo guerre». E leggiamo che «in questo posto si sono divisi in due» e ci sono stati «cinque morti», in un altro luogo ci sono state altre vittime e così via. Tanto che ormai «i morti sembrano far parte di una contabilità quotidiana». E noi ci «siamo abituati a leggere queste cose». Perciò «se noi avessimo la pazienza di elencare tutte le guerre che in questo momento sono nel mondo, sicuramente riempiremmo vari fogli». Ormai «sembra che lo spirito della guerra si sia impadronito di noi». Così «si fanno atti per commemorare il centenario di quella grande guerra», con «tanti milioni morti», e sono «tutti scandalizzati»; eppure anche oggi avviene «lo stesso: invece di una grande guerra» ci sono «piccole guerre dappertutto». Ci sono «popoli divisi» che «per conservare il proprio interesse si ammazzano, si uccidono fra loro». «Da dove vengono le guerre, liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra?» si chiede Giacomo. Sì, ha risposto il Papa, la guerra nasce «dentro». Perché «le guerre, l'odio, l'inimicizia non si comprano al mercato. Sono qui, nel cuore». E ha ricordato che «quando, da bambini, con il catechismo ci spiegavano la storia di Caino e Abele, tutti noi eravamo scandalizzati: questo ha ucciso suo fratello, ma non si può capire!». Eppure «oggi tanti milioni si uccidono tra fratelli, fra loro. Ma siamo abituati!». Così «la grande guerra del 1914 ci scandalizza» mentre «questa grande guerra un po' dappertutto, un po' — dico — nascosta non ci scandalizza». E intanto «muoiono tanti per un pezzo di terra, per un'ambizione, per un odio, per una gelosia razziale. Muoiono tanti!». «La passione — ha detto ancora il Pontefice — ci porta alla guerra, allo spirito del mondo». Così «abitualmente, davanti a un conflitto, ci troviamo in una situazione curiosa», che ci spinge ad «andare avanti per risolverlo litigando, con un linguaggio di guerra». Dovrebbe invece prevalere «il linguaggio di pace». E quali sono le conseguenze? La risposta del Papa è stata netta: «Pensate ai bambini affamati nei campi dei rifugiati: pensate e a questo soltanto! Questo è il frutto della guerra!». Ma la sua riflessione è andata oltre. E ha aggiunto: «E se volete, pensate ai grandi salotti, alle feste che fanno quelli che sono i padroni delle industrie delle armi, che fabbricano le armi». Le conseguenze della guerra dunque sono, da una parte, «il bambino ammalato, affamato in un campo di rifugiati», e dall'altra «le grandi feste» e la bella vita che fanno i fabbricanti di armi. «Ma cosa succede nel nostro cuore?» si è domandato il Papa riproponendo l'idea di fondo della lettera di Giacomo. «Il consiglio che ci dà
l'apostolo — ha detto — è molto semplice: Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi». Un consiglio che riguarda ciascuno, perché questo «spirito di guerra che ci allontana da Dio, non è soltanto lontano da noi» ma «è anche a casa nostra». Come dimostrano, per esempio, le tante «famiglie distrutte perché papà e mamma non sono capaci di trovare la strada della pace e preferiscono la guerra, fare causa». Davvero «la guerra distrugge». Da qui l'invito di Papa Francesco a «pregare per la pace». Per quella «pace che sembra diventata soltanto una parola e niente di più». Pregare, dunque, «perché questa parola abbia la capacità di agire». Pregare e seguire l'esortazione dell'apostolo Giacomo a riconoscere «la vostra miseria». È da questa miseria, ha avvertito il Papa, che «vengono le guerre: le guerre nelle famiglie, le guerre nei quartieri, le guerre dappertutto». Le parole di san Giacomo indicano la strada della vera pace. Si legge nella lettera dell'apostolo: «Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allergia in tristezza». Parole forti che il Pontefice ha commentato proponendo un esame di coscienza: «Chi di noi ha pianto quando legge un giornale, quando nella tv vede quelle immagini di tanti morti?». Ecco allora, secondo Papa Francesco, ciò che «deve fare oggi — oggi eh, 25 febbraio, oggi! — un cristiano davanti a tante guerre, dappertutto»: deve, come scrive Giacomo, umiliarsi «davanti al Signore»; deve «piangere, fare lutto, umiliarsi». Il Pontefice ha concluso la sua meditazione sulla pace con un'invocazione al Signore perché ci faccia «capire questo» salvandoci «dall'abituarci alle notizie di guerra» I cento giorni dell'orrore Vent'anni fa incominciava il genocidio in Rwanda. 05 aprile 2014, Il 7 aprile del 1994 cominciarono i cento giorni più feroci della storia del Rwanda e forse di quella dell'umanità intera dopo la fine della seconda guerra mondiale. Per oltre tre mesi si perpetrò una strage sistematica che il mondo non seppe prevedere, né affrontare, né tanto memo fermare. A fare da detonatore all'esplosione di orrore in cui sfociarono decenni di conflitti tra le etnie hutu e tutsi fu un attentato: il giorno prima erano stati uccisi i presidente rwandese, Juvénal Habyarimana, e burundese, Cyprien Ntaryamira, nell'abbattimento del loro aereo che stava atterrando all'aeroporto della capitale rwandese Kigali. Nessuna inchiesta internazionale ha mai accertato chi fossero i responsabili dell'attentato. Ma la violenza dilagò subito, prima nella capitale Kigali e poi nel resto del Rwanda, contro i tutsi e gli hutu moderati. Per cento giorni centinaia di migliaia di donne e di uomini, di vecchi e di bambini furono trucidati in ogni località durante una spaventosa caccia all'uomo. Così come, un anno dopo, fu atroce la vendetta dei tutsi andati al potere. Nel campo di Kibeho, furono trucidati migliaia di hutu, compresi donne e bambini, mentre da Kigali il nuovo Governo rivendicava «il diritto di separare i profughi dagli autori del genocidio». Un aspetto del conflitto tra hutu e tutsi, popolazioni entrambe a grande maggioranza cattolica, non può essere taciuto: quello del coinvolgimento di molti religiosi. Fin dall'inizio il sangue segnò la Chiesa rwandese, spesso con il colore del martirio, ma talora — ed è qualcosa che ancora sconvolge — macchiando mani colpevoli. La comunità internazionale non colse immediatamente la spaventosa portata degli avvenimenti. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si limitò a sollecitare l'allora Segretario generale, Boutros Boutros-Ghali a «prendere le misure necessarie per assicurare la sicurezza» dei cittadini stranieri in Rwanda. Così come un anno dopo, nel luglio del 1995, i caschi blu francesi dell'Onu si dimostrarono impotenti davanti a un altro genocidio, quello di Srebrenica, in Bosnia ed Erzegovina. «Non dimenticheremo mai che più di 800.000 persone innocenti sono state selvaggiamente uccise. Rendiamo omaggio al coraggio e alla capacità di recupero dei sopravvissuti», ha detto il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che il 7 aprile sarà a Kigali per la cerimonia di commemorazione. Ban Ki-moon ha però aggiunto che la battaglia non si ferma qui, perché bisogna continuare ad agire per impedire altri simili orrori, in particolare nella regione dei Grandi Laghi, «dove l'impatto del genocidio si fa ancora sentire». Il Segretario dell'Onu ha ragione: un anniversario serve a fare memoria. Ma una
memoria che non insegni è solo un inutile formalismo. Pierluigi Natalia se l'infanzia diventa un incubo. i parassiti Troika, che hanno rubato la nostra sovranità monetaria ed ora noi siamo diventati gli schiavi di rothschild Spa FMI. aumenta in Grecia il numero dei bambini a rischio povertà. 05 aprile 2014 Il numero di bambini che erano a rischio povertà in Grecia nel 2012 ha superato il mezzo milione: sono 521.000, il 26,9 per cento di tutti i bambini rispetto al 23,7 per cento del 2011. È uno dei dati più rilevanti, e inquietanti, contenuti nel rapporto annuale dal titolo «La condizione dell'infanzia in Grecia 2014. L'impatto della crisi economica sui bambini». Il dossier, diffuso ieri, è stato realizzato dal comitato nazionale greco dell'Unicef in collaborazione con l'università di Atene. Il rapporto evidenzia che — in base ai dati del 2012 — i bambini poveri che vivono in famiglie gravate dalle spese per l'alloggio, ovvero con un costo che superi il 40 per cento del reddito, sono pari al 92,2 per cento. L'86,5 per cento delle famiglie povere non può permettersi nemmeno una settimana di vacanza. La situazione non è rosea nemmeno per le famiglie dei bambini non poveri, come le chiama il rapporto: il 39,3 per cento di questi nuclei ha dichiarato, tra l'altro, l'impossibilità di pagare bollette, rate di prestito o spesa da carta di credito, rispetto al 27,6 per cento nel 2011. STORIA, Loro non ci picchiavano. I gesuiti in Australia all'inizio del Novecento. 04 aprile 2014 Furono pochissime le voci che, alla fine dell'Ottocento, si levarono in Australia per criticare il silenzio dei padri costituenti sugli abitanti originari del Paese. Lo scrive Stefano Girola sottolineando che il dramma degli aborigeni, allora considerati in via di estinzione, venne ignorato nei dibattiti che precedettero l'entrata in vigore della Federazione Australiana e della sua Costituzione nel 1901. Allora l'obiettivo politico predominante era quello della White Australia, dominata dai coloni di origine europea e chiusa all'immigrazione asiatica. Fra coloro che cercarono invano di scuotere le coscienze vi era il fondatore della missione di Nuova Norcia, ossia il vescovo benedettino Rosendo Salvado (1814-1900), di cui si celebra quest'anno il bicentenario dalla nascita. Un'altra voce critica fu quella del gesuita Donald MacKillop, fratello dell'unica santa australiana, Mary of the Cross MacKillop (1842-1909). Le parole che il gesuita affidò a una lettera al quotidiano «Sydney Morning Herald» il 22 dicembre 1892, rilette alla luce della revisione storiografica verificatasi negli ultimi decenni, assumono un carattere profetico: «Questa nostra terra sta marciando verso la grandezza, e molto spesso ci vantiamo che questa grandezza sarà ottenuta senza versare nemmeno una goccia di sangue. Temo che lo storico del futuro racconterà una storia un po' diversa».

i neozelandesi hanno rivendicato la loro sovranità monetaria e Rothschild si è vendicato? MA, REALIZZARE STRUTTURE ANTISISMICHE NON è UN PROBLEMA! QUINDI, QUESTA CITTà DEVE RISORGERE E DEVE ESSERE A PROVA, DI AGGRESSIONI SATANISTI  Non solo Pamir, ma anche il sistema H.A.A.R.P ] La difficile ripresa di Christchurch. A due settimane dal sisma. 09 marzo 2011. Gli abitanti di Christchurch domenica scorsa hanno camminato tra le rovine del centro storico, dove almeno 165 loro concittadini hanno perso la vita nel devastante terremoto del 22 febbraio e dove altri sono ancora sepolti dalle macerie. Il sindaco della città, l'ex presentatore televisivo Bob Parker, ha voluto dedicare la giornata al ricordo delle vittime, ordinando di togliere le barriere che bloccavano l'accesso alla city. Parker ha voluto dare ai concittadini, ancora traumatizzati dal violento sisma e dalle moltissime scosse di assestamento che sono seguite, l'opportunità di commemorare le vittime, ma anche di non dimenticare quella parte di città che tanta importanza ha avuto nella loro vita. La situazione a Christchurch, la seconda città neozelandese con i suoi 390.000 abitanti, è ancora critica. Ormai gli sforzi delle squadre di soccorso non sono più dedicati al ritrovamento di eventuali superstiti, ma al recupero dei cadaveri. Il numero delle vittime accertate è finora di 165, ma si prevede che tale cifra salirà ad almeno duecento, considerando i dispersi per i quali non si nutrono più speranze. Sebbene i neozelandesi siano stati i più colpiti, la tragedia ha avuto anche dimensioni internazionali, visto che almeno 100 vittime provenivano da 20 Paesi diversi. Una notizia positiva, che ha fatto correggere al ribasso la previsione iniziale di 240 morti, è che tra le macerie della centenaria cattedrale anglicana non sono state trovate vittime, mentre si pensava che vi fossero sepolte almeno 22 persone. In ogni caso le cifre attuali, anche se inferiori rispetto alle prime drammatiche stime, fanno del terremoto del 22 febbraio il secondo sisma più grave nella storia nazionale, inferiore solo a quello di Hawke Bay che nel 1931 uccise 256 persone. Molto cupe sono al momento le previsioni sulla ripresa della città. Le scosse di assestamento continuano a far traballare strutture già deboli. Si calcola che almeno un terzo degli edifici del centro ancora in piedi dovranno essere abbattuti. È stato ipotizzato inoltre che si dovrà attendere la fine dell'anno prima che le attività commerciali riprendano a pieno ritmo nel Central Business District e che occorreranno almeno 10 anni per ricostruire Christchurch. Chi può permetterselo sta già trasferendo le proprie attività in altre città neozelandesi o all'estero, ma si tratta soprattutto di poche multinazionali. Per gran parte delle 52.000 persone che lavoravano in centro, il futuro è assai più incerto. Nei sobborghi, lontano dai riflettori dei media, più di 20.000 persone non hanno ancora accesso all'elettricità e alcuni dei quartieri più colpiti sono privi di acqua corrente. Molte strade sono impraticabili e chi può spostarsi spesso deve superare posti di blocco della polizia e dell'esercito. Parecchie scuole non saranno in grado di riaprire per almeno un anno. Centinaia di studenti universitari della regione di Canterbury stanno per raggiungere in nave l'Australia, dove completeranno i loro studi nelle università locali. Le autorità che dirigono la ricostruzione di Christchurch stanno pensando di utilizzare navi da crociera per dare alloggio ai residenti della zona di Lyttelton, epicentro del sisma. Sembra che il susseguirsi di due violenti terremoti nel giro di soli cinque mesi abbia piegato la volontà di molti abitanti che, seppure a malincuore, hanno già cominciato a trasferirsi altrove. È stato calcolato che oltre un sesto della popolazione di Christchurch, circa 65.000 persone, hanno già lasciato la città, sia perché terrorizzati dalle continue scosse di assestamento sia per la perdita del posto di lavoro. Non è ancora chiaro, tuttavia, quanto definitive siano queste decisioni. Molti potrebbero ritornare se le promesse di far rinascere la città saranno mantenute. Il ministero del Tesoro neozelandese ha calcolato che i costi materiali del terremoto saranno di circa 15 miliardi di dollari neozelandesi, con una conseguente diminuzione del prodotto interno lordo di almeno l'1,5 per cento. Lo stesso ministero tuttavia prevede che l'anno prossimo la ricostruzione sarà il volano di una forte ripresa economica. Intanto si è fatto intenso il dibattito su come la città sarà ricostruita. Fra le ipotesi considerate, vi è anche quella di restaurare solo i principali edifici storici, attorno a cui costruire edifici moderni dotati di tutte le più recenti tecnologie antisismiche. Vi è chi propone di rifondare una città più estesa con costruzioni basse e di legno anziché di pietra. Qualcuno ha addirittura proposto di trasferire in blocco il centro storico verso altre zone della città. Cercando di infondere ottimismo nei suoi connazionali, il primo ministro John Key ha dichiarato che da questa tragedia potrebbe derivare «un'opportunità unica di creare qualcosa di veramente buono; una città moderna e ben integrata, di alta funzionalità». La tragedia di Christchurch ha suscitato molta commozione anche al di là dello stretto di Tasman. Il presidente della Conferenza episcopale australiana, l'Arcivescovo di Adelaide Philip Edward Wilson ha espresso il cordoglio della Chiesa cattolica con una lettera aperta al vescovo cattolico di Christchurch Barry Philip Jones, che conteneva anche le seguenti parole: «La vicinanza dei nostri Paesi e la solidarietà che ci unisce nei momenti del disastro, ci porta a sentire un enorme dolore per quello che voi state provando. Siete tutti nelle nostre preghiere».

PAMIR  3. L'ARMA CHE CREA I TERREMOTI [ gli Stati hanno perso sovranità monetaria, ed indipendenza, e satanisti Bush 322 Kerry insiadiano la nostra vita, al tradimento di massoni Bildenberg! ] ATTENTI AI TERREMOTI STRATEGICI! GEOLOGI SCOPRONO NELL'AREA. CARAIBICA GIACIMENTI DI PETROLIO E GAS LA CUI GRANDEZZA. SAREBBE AL SECONDO POSTO DOPO IL MEDIO ORIENTE. Pamir 3 è parte di una serie di armi ambientali capaci di creare terremoti, tsunami, distruzione dell'equilibrio ecologico di una regione, modificazioni delle condizioni atmosferiche - nubi, precipitazioni, cicloni e uragani - modificazioni delle condizioni climatiche, delle correnti oceaniche, dello strato di ozono o della ionosfera. In questo dossier vedremo le principali armi ambientali.
(a cura di Claudio Prandini)

In questi ultimi anni gli americani sono arrivati alla creazione di una macchina più potente: Pamir 3 [ gli Stati hanno perso sovranità monetaria, ed indipendenza, e satanisti Bush 322 Kerry insiadiano la nostra vita, al tradimento di massoni Bildenberg! ] INTRODUZIONE. [ gli Stati hanno perso sovranità monetaria, ed indipendenza, e satanisti Bush 322 Kerry insiadiano la nostra vita, al tradimento di massoni Bildenberg! ] Le ammissioni di un generale italiano: "La guerra ambientale è gia cominciata" Nessuno può negare che, dopo Hiroshima e Nagasaki, ci siano state più di 1000 esplosioni nucleari nel sottosuolo terrestre, nella profondità degli oceani e persino nello spazio, esplosioni capaci di causare terremoti e tsunami, e altri disastri ambientali. Creare un sisma o uno tsunami è dunque possibile. Sono cose vere, scientifiche, provate. Esistono linee di frattura e faglie assai evidenti e note sulla superficie terrestre. Ci sono mappe precise che rivelano i punti deboli e vulnerabili, sui quali è un giochino da ragazzi poter intervenire. Non ho prove che ci sia stato un esperimento nucleare o convenzionale capace di provocare un determinato terremoto, ma sono abbastanza pessimista per non pensarlo. In 45 anni di carriera militare in giro per il mondo, ne ho viste di tutti i colori.
Negli anni 40, un professore israeliano-neozelandese faceva degli esperimenti in mare tra Nuova Zelanda e Australia, riuscendo a provocare delle onde anomale, dei piccoli tsunami. Lavorava in Australia per conto dell'Università di Auckland, ma i fondi dati a questo progetto erano gestiti dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna.... (generale Fabio Mini autore dell'articolo Owning the weather ("Possedere il clima"), pubblicato sulla rivista Limes N. 6 del 2007 - Vedi dossier)