agenda USA 666 SHARIA

Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera. Su di me ha steso la mano nel giorno che lo cercavo. Salmo 114. [[ guai a chi è neofita, come Maometto, e cammina nelle vie dello spirito senza avere una solida guida spirituale, se poi, come Maometto cerca di accarezzare sempre il pene del suo peccato lussuria? poi, nascerà l'ISLAM: allah akbar morte a tutti gli infedeli, il nazismo sharia ONU! ]] 2. Verso di me ha teso l'orecchio, nel giorno in cui lo invocavo. 3. Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia. 4. e ho invocato il nome del Signore: «Ti prego, Signore, salvami».  5. Buono e giusto è il Signore, il nostro Dio è misericordioso.  6. Il Signore protegge gli umili: ero misero ed egli mi ha salvato. 7. Ritorna, anima mia, alla tua pace, poiché il Signore ti ha beneficato; 8. egli mi ha sottratto dalla morte, ha liberato i miei occhi dalle lacrime, ha preservato i miei piedi dalla caduta. 9. Camminerò alla presenza del Signore sulla terra dei viventi. 10. Alleluia.[ ordine esecutivo 11110 JFK ] Unius REI  [ le lodi di Dio è sulla loro bocca, MENTRe la spada a due tagli è nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli e per punire le genti. per stringere in catene i loro capi, e i loro nobili in ceppi di ferro! QUESTO è IL GIUDIZIO GIà SCRITTO PER TUTTI I SUOI FEDELI! AMEN ALLELUIA
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https://www.youtube.com/user/drdduke/discussion eppure, tu potresti discutere con me, DENTRO AL GOVERNO MONDIALE E MASSONICO DI YOUTUBE, IO SONO TRA I POTERI OCCULTI del SPA FMI NWO GMOS AGENDA, BIOLOGIA SINTETICA, A.I. la entità aliena corporativa del NUOVO ORDINE MONDIALE dei sacerdoti di satana della CIA e della NATO! TU VIENI IN https://www.youtube.com/user/youtube/discussion
i am lorenzoJHWH and UniusREI3 in youtube, ie, political project of king Israel
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NWO 322 Bush SpA Fmi ] io alleggerirò soltanto il vostro portafoglio, perché, il vostro denaro è stato rubato ai poveri! MA, PER IL RESTO? IO LASCERò CHE SIA L'INFERNO A PUNIRVI!
PERCHé, la NATO deve essere essere immediatamente distrutta! ] il NWO trascende i Governi ed è speculare al potere usurocratico demonico del Fondo Monetario Internazionale: questa è la ENTITà, è qualcosa di soprannaturale che la mente umana non può affrontare! [ ED adesso si apre un capitolo veramente inquietante, le Chiese di Satana, e settori dell'Esercito, che, collaborano al progetto alieni dischi volanti, non ubbidiscono ai loro governi di appartenenza ma, ubbidiscono soltanto, a Bush 322, quindi Obama, Merkel Holland Cameron, Renzi, Netanyahu, ecc.. NON SANNO NULLA DELLA IMPLICAZIONE DI QUESTA STRUTTURA TRANSNAZIONALE SUPER SEGRETA, ecco perché possono essere fatti 200000 sacrifici umani sull'altare di satana, ogni anno, impunemente! Ecco perché è stato indispensabile introdurre la Ucraina nella NATO!
e poiché, gli alieni sono demoni, poi, perché, I DEMONI non devono collaborare con i loro adoratori, cioè la amministrazione OBAMA, la NATO USA, SpA FMI sistema massonico, e Nuovo Ordine mondiale? OVVIAMENTE QUESTA è LA ROTTURA definitiva, CIRCA LA CONVENZIONE che era obbligatoria, ossia di RISPETTARE IL LIBERO ARBITRIO degli uomini, e questo ha portato ad uno squilibrio sostanziale circa la sovranità che agli uomini andava garantita.. QUESTO DA AL REGNO DI DIO E ALLo ESERCITO DEL SIGNORE JHWH ADESSO, DI FARE LA PROSSIMA MOSSA! il NUOVO ORDINE MONDIALE è AL SUO CAPOLINEA, CROLLERà E SOTTO LE SUE MACERIE FARà DISINTEGRARE TUTTI I SUOI COMPLICI NELLA LEGA ARABA
CERTO, SONO demoni IN BIOLOGIA SINTETICA tutti GLI alieni con i loro dischi volanti, ed a chi è in peccato mortale? possono fare del male!
ovviamente, per il traditore GENTILONI complice del sistema massonico: TRUFFA Rothschild Bildenberg alto tradimento costituzionale signoraggio bancario: per rovinare il popolo pecora degli schiavi goyim e dalit dhimmi, satana e nel GENDER teosofia satanica del gufo al bohemian grove: Baal JaBullOn, SpA FMI NWO, sono io Unius REI il nemico della pace! ] PERCHé, GENTILONI PENSA CHE AMMAZZARE UN EBREO AL GIORNO SIA IL LINGUAGGIO DELLA PACE? PERCHé GENTILONI NON CONDANNA IL NAZISMO DELLA SHARIA? FORSE GENTILONI HA AVUTO DAGLI ILLUMINATI, ANCHE LUI IL RIFUGIO ANTI ATOMICO IN NORVEGIA! oppure lui è un buco di culo che vive alla giornata, e CHE DICE E FA TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO I BILDENBERG [ ROMA, 4 OTTOBRE. Il Ministro Esteri Paolo Gentiloni esprime "forte condanna verso i gravi atti di violenza che colpiscono Gerusalemme e la Cisgiordania" e "in questo clima di forte tensione" invoca "un impegno di tutte le parti per scongiurare un'escalation della violenza sul terreno, da cui trarrebbero vantaggio solo le forze più estremiste e ostili al dialogo e alla pace".
gli USA hanno anche un volto notturno, di cannibali sacerdoti di satana della CIA che è troppo inquietante da poter guardare! SATANA STESSO CAMMINA DENTRO LE ISTITUZIONI MASSONICHE, L'ultimo carcerato Gb a  Guantanamo accusa. Parla di torture e abusi. E teme ancora di non uscirne vivo
a tutti gli ebrei del mondo, al mio popolo! ] chi pensa di essere così maledetto tanto da dover mangiare la carne dei suoi figli, durante la terza guerra mondiale nucleare, e scendere disperato all'inferno: sotto il regime massonico Bildenberg, invece di vedere i miracoli, le misericordie e le grazie e i prodigi del Signore nostro Dio Vivente JHWH? qui c'è un Tempio ebraico da costruire, c'è una vera arca di Mosé da fare venire dalla Etiopia, e ci sono cose meravigliose, nascoste e prodigiose che aspettano di essere rivelate per la nostra felicità, a queste gioie? Nessuno deve rinunciare! Lasciate stare lo sterco di Rothschild, in realtà non serve troppo denaro per essere liberi e felici! e questa è una felicità universale da condividere con tutti i popoli. e se poi, fosse soltanto una utopia, poi, voi dovete ammettere che Israele non è vero!
a tutti gli ebrei del mondo, al mio popolo! ] chi pensa di stare in piedi, o chi pensa di essere virtuoso perché rispetta la legge, cadrà in una rovina, che è senza speranza di soluzione! Le esigenze di Dio non si esauriscono nella legge, e la legge è stata anche corrotta dai farisei del talmud. I satanisti massoni usurai Rothschild sono una strada obbligata per l'Inferno a tutti! ma, voi VENITE tutti al vero monte di Dio JHWH, l'OREB o Sinai, che è in ARABIA SAUDITA nel Regno delle 12 Tribù di Israele, [ il vostro massonico patto con la morte sarà spezzato ]  Mosè vi aspetta li da 3000 anni!
my ISRAEL ] dopotutto nessuno dei veri profeti di ISRAELE ha mai detto: "un angelo del Signore mi ha detto" ma, tutti loro hanno detto: "dice il Signore!" ogni RELIGIONE NELLA SUA PRESUNZIONE DI SOSTITUIRSI AL PERSONALE RAPPORTO dell'uomo con DIO DIVENTA VERO SATANISMO! e noi tutti sappiamo che l'ISLAM proibisce ai musulmani di avere relazione con Dio, quindi, la loro sottomissione al Corano o al talmud o alla stessa Torà è puro satanismo, è vero tradimento al Regno di Dio! Infatti, è scritto che Dio non ci ha creati per una qualche religione, ma ci ha creati soltanto per lui!
my ISRAEL ] ecco perché tutti finiscono nella merda esoterica come Maometto, quando non hanno il coraggio di fermarsi di fronte al silenzio di Dio! [ a questa mia zia senza figli, che viveva nella mia casa come una nonna, lei troppo religiosa: tutta la sua vita era una preghiera continua: oggi diremmo: "come una suora in casa", quanto, sin dalla sua giovinezza, era stata troppo sfortunata e colpita da una sorte avversa, era quindi, caduta più volte, nonostante la sua solida religiosità e nonostante la sua farisaica formale virtù: ineccepibile agli occhi degli uomini, quindi, forse anche per questo, caduta in depressioni ed esaurimenti, attraversando prove, che oggettivamente, sono prove che vanno oltre l'umana possibilità di soffrire, e tuttavia confortata in questo suo calvario: da un segreto spirito guida, un demone di religione nascosto a tutti, nascosto anche alla sua coscienza, e visibile soltanto nel suo subconscio, ma, che, tuttavia questo demone, non poteva nascondersi alla mia metafisica. Quindi, io il suo nipote preferito, io dissi a questa zia, intorno ai miei 30 anni, al di fuori di ogni contesto confidenziale, conoscitivo e discorsivo: "quando tu morirai, tu vedrai che colui che ti parla per confortarti da tutta una vita? lui non è la voce di Gesù Bambino ma, è il demonio, tu ricordati delle mie parole, in quel momento, e, comunque, tu non dubitare della misericordia di Dio per te" MA MIA ZIA NON POTEVA ACCETTARE QUELLA VERITà, ED IN QUEL MOMENTO NELLA SUA MENTE IL DEMONE CORSE IN SUO SOCCORSO CONSOLANDOLA E INVITANDOLA A PERDONARMI! ecco perché tutti finiscono nella merda esoterica come Maometto, quando non hanno il coraggio di fermarsi di fronte al silenzio di Dio!
my ISRAEL ] SONO dispiaciuto, che, il nostro ineffabile Eterno Creatore JHWH, abbia messo proprio me, un imperfetto peccatore, che tanto sono stato vile e prigioniero schiavo del peccato, nel mio passato, al centro di tutta la Sua Creazione, quale modello e normotipo della umiltà e della fede razionale, quale amministratore eterno ed universale su tutta la sua casa [ tu lasciali parlare, i miei detrattori: loro sanno che mai più potrà splendere su di loro la luce della grazia! sono futili, mortali. non sono stati degni di accedere alla vita eterna! ] PER QUESTO IO SONO IN YOUTUBE PER DICHIARARE AI RIBELLI OSTINATI A TUTTI LORO LA LORO DISTRUZIONE! IO LI HO ATTIRATI A ME CON VINCOLI DI AMORE, E CON PAROLE DI PACE E BENEDIZIONE, MA, LORO NON SONO VOLUTI VENIRE!
COSA è IL CARISMA: UNIUS REI DELLA TOTALITà UNIVERSALE? ESSO è RAPPRESENTATO DALLA MENORà! ] [ oggettivamente, io non credo che qualcuno potrebbe credere, che io sono un cattolico, già quando io ero un chierico una mia zia molto religiosa mi chiamava: "Martin Lutero", in realtà, se si potrebbe dire qualcosa di molto impreciso, io somiglio più di ogni altra cosa a un ebreo! EPPURE ANCHE QUESTA DEFINIZIONE è FUORVIANTE PERCHé UNIUS REI è LA FORMA UMANA: del SETTUPLICE SPIRITO SANTO: LA MENORAH, IO SONO LO SPIRITO COSMICO UNIVERSALE, ECCO PERCHé LA METAFISICA personalistica umanistica LAICA E RAZIONALE NON POTREBBE MAI ESSERE QUALCOSA DI RELIGIOSO!
IO FINIRò PER UCCIDERE ASSAD PERCHé ANCHE LUI è UN NAZISTA DELLA SHARIA, MA, QUESTO NON VUOL DIRE CHE: 1. ASSAD NON SIA UN BRAVO RAGAZZO, O CHE: 2. LUI NON ABBIA PERFETTAMENTE RAGIONE! DOPOTUTTO, QUALE DEMOCRAZIA, PROPRIO LA ARABIA SAUDITA PRETENDE di PORTARE IN SIRIA? CERTO, IL NAZISMO SHARIA della LEGA ARABA è IL PIù GRANDE NAZISMO CHE ESISTE SUL PIANETA: OGGI! "Se lasciare il mio posto è la soluzione, non esiterò a farlo". Lo ha detto il presidente siriano Bashar Assad all'emittente iraniana Khabar Tv. "La coalizione formata da Russia, Siria, Iran e Iraq - ha detto ancora - deve vincere o la regione sarà distrutta". Assad ha precisato che "la nostra priorità è impedire che altri Paesi cadano sotto l'egemonia occidentale". "Il terrorismo - ha aggiunto - è un nuovo strumento usato dall'Occidente per soggiogare la regione". "I russi - ha specificato ancora - non hanno mai cercato di imporci niente, specialmente in questa crisi".  "L'Occidente spara ai rifugiati siriani con una mano e con l'altra gli dà da mangiare". E ancora: "la guerra continuerà finché ci saranno coloro che sostengono il terrorismo". "Sosteniamo ogni soluzione politica parallelamente alla lotta al terrorismo"
ROTHSCHILD SATANA SPA FMI ] perché tu te la ridi? [ Mo: Cisgiordania, nottata di incidenti. 04 ottobre 2015. A Jenin concluso assedio a ricercato di Hamas. Diversi arresti
Gli IPOCRITI imam del Regno Unito scendono in campo per condannare i giovani musulmani che vanno a combattere in Siria e Iraq. Nell'editto degli IPOCRITI  imam si legge anche che i musulmani hanno sì un ''obbligo morale'' ad aiutare le popolazioni di Siria e Iraq (DIRITTO ALLA JIHAD, DIRITTO AL TERRORISMO CONTRO ASSAD: HA FATTO STERMINARE 2 MILIONI DI CRISTIANI) ma ''senza tradire le loro società'' CIOè SENZA DOVER RITORNARE IN INGHILTERRA PER FARE I TERRORISTI. E TUTTO QUESTO è UN SOLO MANICOMIO CRIMINALE! perché NON SI PUò CHIEDERE AD UNO JIHADISTA di NON UCCIDERE CRISTIANI OVUNQUE! Hanno emesso una 'fatwa' (editto religioso) contro i jihadisti britannici dell'Isis definendoli ''eretici''.  MA IN REALTà TUTTO L'ISLAM CHE NON è CORANICO SAUDITA SALAFITA GENOCIDARIO è ERETICO, SENZA NAZISMO ISLAMICO, E GENOCIDI OTTOMANI, TUTTA LA LEGA ARABA NON AVREBBE POTUTO FORMARSI!
Mosca: cacciare Assad solo favore a Isis ] QUESTA AFFERMAZIONE IN: IRAQ, E LIBIA, E SIRIA è GIà STATA DIMOSTRATA, NON C'è UNA POSSIBILITà ULTERIORE DI POTER DIMOSTRARE L'OVVIO E L'EVIDENTE CRIMINE DI ALTO TRADIMENTO AI VALORI DEMOCRATICI E AL DIRITTO INTERNAZIONALE CHE OCCIDENTE MASSONICO USUROCRATICO ROTHSCHILD BILDENBERG E NAZISMO ISLAMICO SHARIA LEGA ARABA, STANNO FACENDO AI DANNI DI TUTTO IL GENERE UMANO ED AI DANNI DI ISRAELE IN ONU!  MOSCA, 11 AGO - E' iniziato a Mosca l'incontro tra il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e il suo omologo saudita Adel Al-Jubeyr. La crisi siriana dovrebbe essere al centro dei colloqui. I capi delle diplomazie russa e saudita si sono già incontrati il 3 agosto a Doha, in Qatar, in un trilaterale a cui ha partecipato anche il segretario di Stato Usa, John Kerry. Il governo russo ha sempre sostenuto il presidente siriano Bashar al Assad.
MOSCA, 11 AGOSTO. CHE DIRITTI HA IL TERRORISMO INTERNAZIONALE: GALASSIA JIHADISTA, DELLA ARABIA SAUDITA SULLA SOVRANITà COSTITUZIONALE E PLEBISCITARIA DEL POPOLO SIRIANO? "Non c'è spazio" per Assad nel futuro della Siria. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri saudita, Adel Al-Jubeyr, dopo un incontro a Mosca con il suo omologo russo, Serghiei Lavrov, precisando che la posizione di Riad nella crisi siriana "non è cambiata". La Russia ha sempre sostenuto il presidente siriano Bashar al Assad. 
Occidente MASSONICO E SATANICO GENDER SPA ROTHSCHILD AL BOHEMIAN GROVE, è totalmente islamico terrorista e genocidario! E DOVE CAMERON E OBAMA MI SANNO MOSTRARE LA LORO STABILITà? IN 5 ANNI IN SIRIA SI SONO RESI PROTAGONISTI, PROPRIO LORO DEI CRIMINI PIù EFFERATI CONTRO IL GENERE UMANO! ASSAD AVEVA 2 MILIONI DI CRISTIANI PRIMA CHE I LORO ESERCITO LIBERO SIRIANO LI UCCIDESSE TUTTI! ] [ LONDRA, 4 OTT - Vladimir Putin deve "cambiare direzione" e non "sostenere il macellaio Assad''. Lo ha detto il premier britannico David Cameron alla Bbc commentando l'intervento militare di Mosca in Siria. Intervento che, secondo il premier, porterà una "maggiore instabilità" e una crescente tensione nel Paese.
King SALMAN SAUDI ARABIA ]  tu immagina se Noé poteva dire: "i topi mi sono antipatici e li lascio affogare!" [ CHE PER FARE LA GUERRA MONDIALE? VOI NON AVETE BISOGNO DI UNIUS REI! ] ogni realtà, può essere pacificata e portata alla sua armonia originaria.. certo, che non è facile, ma, poi, noi avremo lo scrupolo di non averci almeno provato? Non sei tu il Primogenito di tutti i figli di Abramo, il Primogenito di tutto il Genere Umano? è TUA LA RESPONSABILITà DEL COMANDO!
Msf, strage Kunduz è "crimine guerra" Sia condotta da un organismo internazionale indipendente SONO INQUIETANTI, QUESTI CANNIBALI SACERDOTI DI SATANA 322 BUSH, che hanno il controllo della CIA E della NATO
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quanti soldi Erdogan offre all'ISIS comprando il suo petrolio? https://youtu.be/hPEV586dF-w Quando potrà essere credibile il suo bombardamento? lui si serve delll'ISIS invece per fare il genocidio di Curdi e di ogni minoranza, perché ERDOGAN è il boia della NATO! quanti soldi i migranti offrono all'ISIS per venire in europa? Tutta questa tragedia umanitaria è la conseguenza della criminale politica Americana di Obama Hussein Imam USA sharia GENDER DAWIN: l'abominio di Sodoma e del NWO FMI ] BENGASI, 4 OTT - I corpi di almeno 95 migranti sono stati trovati in Libia, nei pressi di Tripoli (85) e della città costiera di Sabartha (10), punto di partenza dei gommoni diretti verso le coste italiane. I cadaveri, quasi tutti di subsahariani, sono stati portati a terra dalla corrente. Lo ha reso noto un portavoce della Mezzaluna Rossa libica, precisando che i ritrovamenti sono avvenuti negli ultimi cinque giorni. https://www.youtube.com/watch?v=hPEV586dF-w
Pubblicato il 02 ott 2015 Massimo Mazzucco: "Chi sono i ribelli moderati siriani (2013)"
 https://youtu.be/hPEV586dF-w   Come prevedibile, i media occidentali si sono schierati all'unisono contro l'intervento aereo dei russi in Siria, dicendo che i russi non hanno affatto bombardato postazioni dell'ISIS, ma piuttosto quelle dei "ribelli moderati" che combattono Assad. Insomma, avrebbero colpito i "buoni" invece dei cattivi. Tanto per non dimenticare quanto siano veramente moderati questi ribelli (apertamente finanziati dagli USA) proponiamo un video di Massimo Mazzucco pubblicato circa due anni fa. https://www.youtube.com/user/youtube/discussion secondo la stampa massonica di regime Bildenberg esistono i cannibali terroristi moderati di OBAMA, che hanno fatto il genocidio di 2milioni di cristiani, che quando è venuto ISIS sharia non ha potuto trovare cristiani da sgozzare!
Pubblicato il 02 ott 2015. siamo ormai alla follia, gli US accusano la Russia di uccidere i terroristi ( sgozzatori moderati, estremisti profanatori di Chiese) Ormai l'occidente americano è un crimine internazionale al-NUrsa saudita turco ASSOLUTO, CERTO è Obama IL VERO TERRORISTA.
Secondo giorno dei raid di aerei russi sulla Siria. E secondo giorno di accuse da parte di Washington a Mosca, che non starebbe colpendo lo Stato Islamico ma postazioni dei cosiddetti "ribelli moderati". Le milizie ufficialmente finanziate dagli Stati Uniti e addestrate dalla CIA per rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad.
Alle accuse ha risposto il presidente della commissione esteri della Duma, Alexei Pushkov, a Parigi per il vertice del quartetto di Normandia sull’Ucraina, che vede impegnati oltre a Vladimir Putin, François Hollande, Angela Merkel e Petro Poroshenko.
“I nemici di Bashar sono molto vicini alle posizioni di Daesh”, ha ribattuto Pushkov in un’intervista rilasciata questa mattina all’emittente radiofonica Europe 1. E ha poi aggiunto che la coalizione a guida statunitense “ha fatto finta di bombardare l’ISIS per un anno senza risultati”: “L’80% delle missioni non ha effettuato bombardamenti. Sono ritornate alla base per le più varie ragioni”. Pushkov ha anche reso noto che la durata della missione russa in Sira andrà dai tre ai quattro mesi.
Fonti libanesi riferiscono dell’arrivo in territorio siriano di centinaia di uomini dell’esercito iraniano per fornire sostegno in una grande offensiva sul terreno alle truppe di Assad. Questa mattina sono stati stabiliti i primi contatti tra i vertici dell’esercito russo e di quello americano, appositamente per discutere le operazioni in Siria. Una linea diretta era già stata stabilita per evitare incidenti tra aerei russi e americani sul teatro di guerra.
E fonti diplomatiche americane lasciano trapelare un ammorbidimento delle posizioni intransigenti della Casa Bianca nei confronti di Assad. Obama resta un fermo sostenitore della necessità di deporre il presidente siriano, ma alla fine di una fase, la cui durata resta da fissare, di “transizione concertata”.

DEVE ESSERE UNA MISURA PERMANENTE: E DEFINITIVA, cioè, LA PROIBIZIONE DI ACCEDERE ALLA SPIANATA: DI TUTTI GLI UOMINI al di SOTTO dei 50 ANNI!  TEL AVIV, 4 OTT - Più distruzioni di case "che appartengono a terroristi". E' l'ordine dato oggi dal premier israeliano Benyamin Netanyahu al termine della riunione coi vertici militari dopo gli ultimi omicidi di israeliani a Gerusalemme e in Cisgiordania. Al tempo stesso - dicono i media - è stato disposto l'aumento di truppe a Gerusalemme e in Cisgiordania e l'incremento degli arresti preventivi. Infine, l'allontanamento degli "agitatori" dalla città e dalla Spianata delle Moschee a Gerusalemme.
La Russia negli Stati Uniti di Europa. calci in culo agli USA 322 Bush 666 Kerry SpA Fmi NWO ] noi rivendichiamo la nostra sovranità monetaria!

Aereo sparito: forse trovati resti. Australia: 2 oggetti, uno lungo 24 metri, 4 aerei volano su posto.. [ TROVARE L'AEREO NON è MOLTO IMPORTANTE, UNA NAVE, UN SOMMERGIBILE, PUò AVERE TRASPORTATO QUEI RELITTI, FINCHé, NON SI TROVANO TUTTI I CADAVERI? POI, SAPREMO SEMPRE, CHE, SONO STATI GLI USA 666 CIA, 322 NWO. SONO SATANISTI CANNIBALI PER L'ALTARE DI SATANA! GLI USA, HANNO IL CONTROLLO SATELLITARE DEL PIANETA, ECCO PERCHé SI DICE NSA DATAGATE.. QUINDI IL GRANDE FRATELLO CHE è OPERATIVO, RENDE IMPOSSIBILE LA SPARIZIONE DI UN GIUMBO, DAL MOMENTO CHé OGNI PERSONA è MONITORATA, DAI SATELLITI, A MOTIVO DEL SUO CELLULARE ] 20 marzo, Aereo sparito: forse trovati resti. SIDNEY, Due oggetti "eventualmente legati" all'aereo malese scomparso 12 giorni fa sono stati rilevati dai satelliti: lo ha detto il premier australiano Tony Abbott. Uno degli oggetti misura 24 metri, mentre l'altro è più piccolo, ha detto un responsabile dell'Autorità australiana per la sicurezza marittima. Quattro aerei da ricognizione e una nave della Marina australiana si stanno dirigendo sull'area in cui sono stati rilevati gli oggetti.

Crimea sempre stata russa di Vladimir Putin! Il presidente accoglie la penisola nella Federazione nonostante le sanzioni e l'annuncio della sospensione di Mosca dal g8
18 marzo 2014. «La Crimea è sempre stata una parte inscindibile della Russia». Lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al Parlamento riunito in sessione congiunta aggiungendo «noi vogliamo un'Ucraina forte stabile pacifica non vogliamo la sua scissione né ci servono altri territori». Il presidente russo durante il discorso al Parlamento. Il leader del Cremlino ha poi ribadito che il referendum di domenica in Crimea si è svolto secondo procedure democratiche e nel rispetto del diritto internazionale citando lo statuto dell'Onu e il precedente del Kosovo ( a cui la secessione ed il genocidio dei cristiani la distruzione di cimiteri monasteri e chiese è stata permessa). Putin ha detto «non vogliamo dividere l'Ucraina non ci serve» e ha sottolineato che quello avvenuto a Kiev è stato un «colpo di Stato»: le attuali autorità non sono legittime ha commentato. Il presidente questa mattina ha firmato con i dirigenti della Crimea e di Sebastopoli, città a statuto speciale, l'accordo per il loro ingresso come nuovi soggetti nella Federazione russa. L'intesa deve essere ratificata con una legge dal Parlamento. Non si è fatta attendere la reazione occidentale. La partecipazione della Russia al g8 è stata sospesa. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. «Per quanto riguarda il g8 come gruppo politico per il dialogo congiunto di tutti i grandi Paesi abbiamo deciso di sospendere la partecipazione della Russia ci sarà un incontro di sette Paesi» ha detto Fabius aggiungendo però che l'invito rivolto per il 6 giugno a Putin in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dello sbarco in Normandia rimane in vigore. ( ma io a questa umiliazione non andrei! ) E mentre il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden è oggi a Varsavia per consultazioni sulla crisi (incontrerà il primo ministro polacco Donald Tusk il presidente Bronisław Komorowski oltre al presidente dell'Estonia Toomas Hendrik) il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto alla comunità internazionale di non riconoscere la separatista Repubblica di Crimea e l'annessione di questa alla Russia.

Giuseppe il profugo. ( è SIMBOLO DELL'EBREO CHE è IN DIASPORA, MA, COME LUI è TORNATO DOPO LA MORTE DI BUSH E KING SAUDI ARABIA, COSì ANCHE TUTTI GLI EBREI DOPO LA LORO MORTE POTRANNO RITORNARE IN PALESTINA. ) Nel passaggio tra l'antica e la nuova alleanza. 18 marzo 2014. La famiglia di Gesù si inscrive subito nel lungo elenco che giunge fino ai nostri giorni e che comprende i profughi i clandestini i migranti. Infatti quando il bambino Gesù ha pochi mesi Giuseppe è presentato in marcia con lui e con la sposa Maria attraverso il deserto di Giuda per riparare in Egitto lontano dall'incubo del potere sanguinario del re Erode. Sadao Watanabe«Fuga in Egitto» (1982) Betlemme è il punto di partenza del racconto. L'imperatore romano Adriano nel II secolo aveva confermato la presenza di un primo culto cristiano attorno a una grotta venerata dai primi cristiani sconsacrandola con un tempietto dedicato ad Adone. Già nel 220 il grande maestro cristiano Origene di Alessandria d'Egitto giunto in Palestina scriveva: «In Betlemme si mostra la grotta dove secondo i vangeli Gesù è nato e la mangiatoia nella quale avvolto in poveri panni fu deposto. Quello che mi fu mostrato è familiare a tutti gli abitanti della zona. Gli stessi pagani dicono a chiunque li voglia ascoltare che in quella grotta è nato un certo Gesù che i cristiani adorano» (Contro Celso i 51). Qui da secoli i cristiani celebrano con fede e gioia il Natale del Signore: il 25 dicembre i cattolici il 6 gennaio gli ortodossi il 19 gennaio gli armeni; date diverse in ricordo di una data ignota di quell'anno, forse il 6 a. C. (è noto che l'attuale datazione dell'era cristiana quasi certamente è erronea), in cui Gesù è entrato nella nostra storia. Anche in questo egli si rivela povero assente com'è dagli annali e dalle anagrafi imperiali. Su di lui anzi si stende subito l'incubo della repressione. Gesù visto dall'occhiuta polizia segreta erodiana come uno dei tanti piccoli pericoli per il potere ufficiale doveva essere subito liquidato. Inizia così per Gesù la vicenda di profugo. Gianfranco Ravasi

[ TUTTE LE FORZE TERRORISTICHE DEL MONDO APPOGGIATE DAGLI USA 666 ] Maduro sgombera la piazza a Caracas. Ma la protesta continua in altre città venezuelane
18 marzo 2014. E alla fine Nicolas Maduro ha tenuto la sua promessa: il presidente venezuelano aveva avvertito i manifestanti antichavisti che dava loro «qualche ora» per ritirarsi da Piazza Altamira epicentro delle proteste nell'est di Caracas. Centinaia di agenti della Guardia nazionale bolivariana (Gnb) sono ieri arrivati sul posto sgomberando le guarimbas («barricate») e arrestando almeno una decina di persone. Il ministro degli Interni Miguel Rodriguez Torres ha coordinato personalmente l'operazione e ha annunciato la «liberazione e pacificazione» attraverso un tweet corredato da una foto nella quale lo si vede far colazione tranquillamente ad Altamira con la collega per la Comunicazione Delcy Rodríguez anch'essa definitasi contenta che la piazza e i suoi dintorni «siano stati liberati dal governo nazionale». Altri dirigenti del Governo hanno plaudito «l'iniziativa per la pace» lanciata da Maduro mentre i media ufficiali moltiplicavano le interviste a residenti della zona che si congratulavano con le forze dell'ordine per il loro intervento. Accorso sul luogo Ramón Muchacho sindaco oppositore di Chacao, municipio nel cui territorio si trova la piazza, ha precisato di non essere stato avvertito dell'operazione di sicurezza commentando che «un dispiegamento militare di questo tipo significa tutto tranne la normalità: non si può parlare di normalità con soldati ad ogni angolo con più uniformi che abiti civili per la strada».

[ IL PROGETTO DEL SOFFOCAMENTO CONTRO ISRAELE A CUI SONO STATE NEGATE LE CONQUISTE TERRITORIALI, PER LE GUERRE VINTE NEL PASSATO.. LA VITA DI UN EBREO CHE MUORE IN BATTAGLIA, PERCHé AGGREDITO, DAGLI ISLAMICI DEL CALIFFATO SHARIA MONDIALE, PER I SATANISTI FARISEI DEL FMI SPA, NON HA NESSUN VALORE! ] Obama chiede a Israele di accettare i confini del 1967. Nel discorso al dipartimento di Stato sulle crisi in atto nel mondo arabo. 21 maggio 2011. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama riceve oggi a Washington il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'indomani del discorso tenuto al dipartimento di Stato sulle rivolte in atto nel mondo arabo. Obama per la prima volta ha sostenuto che Israele deve tornare ai confini del 1967 definendo tale atto insieme al riconoscimento di Israele da parte di tutte le componenti palestinesi inclusa Hamas «la base di una eventuale pace». Più in generale nel suo discorso Obama ha detto che il futuro del Medio Oriente dipende dalla sua gente. Obama ha specificato che gli Stati Uniti sosterranno le riforme nella regione e le transizioni verso la democrazia ma ha aggiunto che nessuno può imporre cambi di regime dall'esterno. [ SE, LA LEGA ARABA NON RINUNCIA ALLA SHARIA? COME MINIMO TUTTI I PALESTINESI SARANNO DEPORTATI NEL DESERTO EGIZIANO, LI POTRANNO FARE LA LORO PALESTINA, INOLTRE, VERRà DEMOLITA LA CUPOLA DELLA ROCCIA, E CANCELLATA OGNI PRESENZA ISLAMICA IN PALESTINA! ] Obama si è detto intenzionato a tentare di dare impulso al processo di pace tra israeliani e palestinesi considerandolo «più urgente che mai». Il presidente statunitense ha fatto esplicito riferimento a uno Stato palestinese «non militarizzato» sulla base della situazione esistente prima della guerra dei sei giorni appunto nel 1967 con la quale Israele assunse il controllo della penisola del Sinai di Gaza della Cisgiordania di Gerusalemme est e delle alture del Golan. Al tempo stesso Obama ha detto che senza il riconoscimento di Israele la pace non sarà possibile e che i palestinesi non raggiungeranno pace e prosperità «se Hamas insisterà sul cammino del terrore». Ribadendo che l'amicizia statunitense nei confronti di Israele è «incrollabile» Obama ha ammonito i palestinesi che «non realizzeranno mai la loro indipendenza negando a Israele il diritto di esistere».

A Obama come riferiscono le agenzie di stampa sono giunte le prime risposte negative tanto da Netanyahu quanto da Hamas. Mahmoud Zahar uno dei leader dell'organizzazione radicale palestinese ha detto che «Obama ha adottato la posizione di Israele in preparazione della sua campagna elettorale». Da parte sua in un comunicato di risposta al discorso di Obama Netanyahu ha detto che un ritiro di Israele sui confini del 1967 «lascerebbe al di fuori dello Stato grandi centri di popolazione israeliana in Giudea e Samaria» confermando cioè il rifiuto di smantellare le colonie in Cisgiordania e dicendosi intenzionato a ribadire a Obama che per la difesa di Israele è necessaria la presenza delle sue forze armate lungo il fiume Giordano.

Netanyahu afferma poi che «senza una soluzione della questione dei profughi al di fuori dei confini di Israele nessuna rinuncia territoriale porrà fine al conflitto» ribadendo cioè il no al ritorno in territorio israeliano dei profughi del 1948. Inoltre secondo il premier israeliano «i palestinesi devono riconoscere Israele come Stato degli ebrei e un accordo di pace con loro deve includere la fine di ogni altra richiesta a Israele». Infine Netanyahu si è poi detto «deluso dalla decisione dell'Autorità palestinese di adottare Hamas un'organizzazione terroristica che si prefigge la distruzione di Israele».

Affonda la speranza
Morti sette migranti per l'inabissamento del barcone salpato dalle coste turche e diretto in Europa
18 marzo 2014
Migranti tratti in salvo nel Canale di Sicilia (Reuters)

Nuovo dramma dell'immigrazione. Questa notte sette persone sono morte e altre due sono disperse dopo che è affondato un barcone di migranti al largo delle coste dell'isola di Lesbo nel Mar Egeo orientale. Lo ha reso noto la Guardia costiera che ha messo in salvo otto migranti che si trovavano sul barcone partito dalle coste della Turchia e diretto in Europa.

Il natante hanno riferito i sopravvissuti ai soccorritori della Guardia costiera ha cominciato all'improvviso a imbarcare acqua e in breve tempo si è inabissato. Le persone tratte in salvo sono state trasferite nell'ospedale dell'isola di Lesbo.

Intanto altri 596 migranti tra cui 103 donne e 62 minori sono stati soccorsi ieri dalla Marina militare italiana in due diversi interventi a sud di Lampedusa nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum. Le operazioni di soccorso avviate dalla fregata Grecale si sono rese necessarie visto il sovrannumero di persone a bordo dell'imbarcazione: sono terminate nella tarda serata di ieri ha riferito la Marina militare in una nota con il trasbordo sulla fregata di 323 migranti tra cui 38 donne e 54 minori.

Orrore in Nigeria. Abitanti di tre villaggi bruciati e mutilati
17 marzo 2014. La sepoltura delle vittime dei massacri in Nigeria (Afp)

Una carneficina compiuta in piena notte da uomini con armi da fuoco benzina e machete che ha lasciato in terra i cadaveri molti dei quali bruciati e mutilati di oltre cento abitanti di tre villaggi del centro della Nigeria. È un altro sanguinoso raccapricciante capitolo del conflitto che sta drammaticamente segnando lo Stato a popolazione mista cristiana e musulmana di Kaduna. Un conflitto in cui s'intrecciano in particolare rancori sul piano etnico e forti dissidi riguardo al possesso delle terre. Dalle elezioni presidenziali tenutesi nel 2011 che hanno portato all'insediamento di Goodluck Jonathan gli scontri hanno provocato centinaia di morti. I villaggi attaccati sono quelli di Angwan Gata Angwan Sankwai e Chenshyl tutti a maggioranza cristiana situati nel distretto di Kaura nel sud dello Stato.

Il racket delle spose per forza. [ OGNI CRIMINE ISLAMICO DI GENOCIDIO SOTTO EGIDA ONU AMNESTY UE USA! ]] Aumentano in Egitto rapimenti e conversioni all'islam delle giovani cristiane. 14 marzo 2014. Negli ultimi tre anni oltre cinquecento ragazze cristiane sono state rapite in Egitto da uomini musulmani e costrette alla conversione e al matrimonio spesso dopo aver subito violenza. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dalla fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) che ha rilanciato la denuncia di un'organizzazione egiziana l'Associazione per le vittime di rapimenti e sparizioni forzate (Avaed). Quest'ultima garantisce alle vittime e alle loro famiglie assistenza medica psicologica e legale. In Egitto, si sottolinea nel comunicato dell'Acs, i rapimenti di giovani copte non rappresentano affatto una novità: già durante la presidenza di Anwar el-Sadat (1970-1981) si registrarono diversi episodi ma dopo la caduta di Hosni Mubarak all'inizio del 2011 il numero di casi è aumentato in modo esponenziale. «Prima della rivoluzione sparivano quattro o cinque ragazze al mese, spiega Ebram Louis fondatore dell'Avaed, oggi la media è di quindici». Peraltro è quasi impossibile fornire stime esatte poiché spesso i crimini e gli aggressori non vengono né riferiti né denunciati.


Cattolici mobilitati per la pace e lo sviluppo in Sud Sudan. Il referendum del 9 gennaio e le incognite del futuro. 09 gennaio 2011. All'avvio domenica del referendum per l'indipendenza del Sud Sudan la comunità cristiana è mobilitata per assicurare che la consultazione popolare avvenga in maniera pacifica e trasparente. In particolare una delegazione della Southern African Catholic Bishops' Conference (Sacbc) guidata dal cardinale arcivescovo di Durban Wilfrid Fox Napier, cui fanno parte anche osservatori della All African Conference of Churches, è presente da giorni per monitorare il regolare svolgimento delle votazioni. Il cardinale Napier ha sottolineato ieri che «l'opportunità di testare la volontà popolare è un evento storico in quanto consente a persone comuni che hanno sopportato il peso della guerra civile e l'esclusione dallo sviluppo la possibilità di reclamare la propria dignità». L'importanza dell'evento è stata sottolineata anche in un messaggio del primate della Comunione anglicana l'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. «La data del 9 gennaio, è scritto, è immensamente importante per il Sudan. La popolazione del Sud Sudan eserciterà il proprio diritto all'autodeterminazione fissato nell'accordo generale di pace siglato sei anni fa». Il primate inoltre si appella affinché «sia assicurato da parte di tutti il sostegno alla popolazione e il referendum possa svolgersi pacificamente con il rispetto pieno dei suoi risultati». L'arcivescovo conclude quindi ribadendo la necessità di supportare il processo democratico in atto nel Paese e invoca le preghiere «per questo importante periodo storico». Nel messaggio Williams accenna anche alla situazione della contesa regione dell'Abyei e al Darfur dove si attende da lungo tempo che la pace tra i gruppi armati e il Governo di Khartoum possa finalmente concretizzarsi.
L'attenzione è comunque incentrata non soltanto sul referendum ma anche sullo scenario che si aprirà in futuro al di là dei risultati che scaturiranno dalle urne. Una «tre giorni» di dibattito si è svolta a Khartoum. L'iniziativa è stata promossa dal Sudan Council of Churches in collaborazione con il Sudan Ecumenical Forum. Al dibattito hanno preso parte parte oltre cento rappresentanti di comunità cristiane. Il forum è spiegato ha inteso contribuire «a delineare la situazione delle comunità religiose in vista del dopo referendum». Si tratta è aggiunto «di evidenziare e analizzare le difficoltà che potrebbero scaturire e di individuare le soluzioni per affrontarle».

Sulla questione dei profughi è intervenuto invece il vescovo cattolico di El Obeid Macram Max Gassis: «Passata l'euforia dell'indipendenza si dovranno poi fare i conti con la dura realtà delle migliaia di profughi che dal Nord si sono spostati nel Sud e che non hanno nulla». E ha aggiunto: «Se si pensa che nella sola area di Khartoum vi sono circa quattro milioni di sudanesi che potrebbero tornare in Sud Sudan si comprende che siamo di fronte a una potenziale tragedia umanitaria».

In un comunicato, reso noto dalla Fides, è scritto che «la Southern African Catholic Bishop's Conference è stata fortemente solidale con il popolo del Sud Sudan fin dal 1994». Questa attenzione si specifica si è manifestata inizialmente con la costituzione del «Sudan Desk» nell'ambito del dipartimento di Giustizia e Pace presso la segreteria della Sacbc e in con la formazione del «Denis Hurley Peace Institute» un organismo associato all'episcopato che svolge un intenso lavoro per promuovere la pace in Sudan. Nel solo 2010 si sono svolte sei visite di solidarietà dei vescovi in Sudan.

Nuovi orizzonti libici. In fiamme a Tripoli gli edifici governativi mentre Bengasi sarebbe in mano ai ribelli. TUTTO IL DELIRIO ISLAMICO SOTTO EGIDA ONU USA UE BILDENBERG, PER ROVINARE IL GENERE UMANO. 22 febbraio 2011
Si rincorrono voci su una fuga di Muammar Gheddafi e di un colpo di Stato militare
Non si placa la rivolta in Libia nonostante la sanguinosa repressione messa in atto dal regime guidato da Muammar Gheddafi. Fonti diverse ma concordi parlano ormai di oltre trecento le vittime dall'inizio delle proteste una settimana fa e lo scenario è ormai quello di una guerra civile. La rivolta ha investito anche la capitale Tripoli dove nei giorni scorsi c'erano state manifestazioni filogovernative ma dove da ieri sono in atto scontri di piazza e questa mattina sono segnalati in fiamme edifici pubblici compresi il palazzo del Governo e la sede del Parlamento. Secondo l'emittente televisiva satellitare al Jazeera che cita fonti mediche in città solo oggi si sono contati oltre sessanta morti. Al Jazeera aggiunge che anche le forze dell'ordine si sono date a saccheggi di uffici e banche e che tutte la zona meridionale Jebal Nafusa è i mano ai ribelli.
Anche Bengasi sembra ormai nelle mani degli oppositori ai quali si sono uniti anche reparti militari dopo che ieri altre truppe avevano aperto il fuoco contro i manifestanti prima di essere costrette a lasciare la città. Sempre a Bengasi ma anche a Tripoli e in altre città c'è preoccupazione che la rivolta possa essere infiltrata da gruppi di matrice fondamentalista islamica già protagonisti in passato di violenze contro le minoranze cristiane. In città sono rimaste numerose religiose decise a continuare la loro opera di assistenza mentre viene segnalato che numerosi immigrati filippini hanno cercato rifugio nelle chiese.
Si rincorrono voci su una fuga di Muammar Gheddafi e di un possibile colpo di Stato militare. Il figlio dello stesso leader libico Seif al Islam ha smentito la circostanza dichiarando ieri sera, in un discorso televisivo di quaranta minuti durante il quale si erano udite diverse sparatorie in città, che il padre «sta guidando la lotta a Tripoli e vinceremo». Il figlio di Gheddafi ha altresì parlato di complotto esterno proponendo la convocazione di un'assemblea generale del popolo per fare insieme le riforme. Secondo Seif al Islam, che alcune fonti danno in contatto con esponenti dell'opposizione nel tentativo di avviare un dialogo, la Libia è vittima appunto di un complotto internazionale corre il rischio di una guerra civile di essere divisa in diversi emirati islamici di perdere il petrolio che assicura unità e benessere al Paese di tornare preda del colonialismo occidentale. Nei giorni scorsi il Governo di Tripoli aveva comunicato all'ambasciatore d'Ungheria Paese che ha la presidenza di turno dell'Unione europea che se questa non avesse smesso di appoggiare le rivolte popolari in Africa settentrionale la Libia avrebbe interrotto la cooperazione in materia di controllo dei flussi migratori.

L'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea Catherine Ashton ha ribadito ieri che condanna la repressione contro i dimostranti pacifici e deplora la violenza e la morte di civili. In una dichiarazione diffusa dall'ufficio di Ashton si invitano le autorità libiche «a esercitare la moderazione e la calma e ad astenersi immediatamente dall'ulteriore uso della violenza contro dimostranti pacifici. La libertà di espressione e il diritto di riunirsi come stabilito dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici sono diritti umani e libertà di ogni essere umano e devono essere rispettati e protetti». La dichiarazione aggiunge che «le legittime aspirazioni e le richieste riformiste della popolazione devono essere prese in considerazione attraverso un dialogo aperto e significativo. L'Unione europea si aspetta inoltre la piena collaborazione da parte delle autorità nella protezione dei cittadini europei». Ulteriori prese di posizione europee sono attese dal Consiglio dei ministri degli Esteri riunito oggi a Bruxelles. Anche l'amministrazione statunitense segue con preoccupazione l'evolversi della situazione in Libia e chiede ufficialmente che sia posta fine «a ogni violenza contro i manifestanti pacifici» come ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato Philip Crowley. L'accelerazione degli avvenimenti minaccia comunque di cambiare la situazione nel giro di poche ore. Seif al Islam ha ribadito che «l'esercito ora ha il compito di riportare l'ordine con ogni mezzo». E ha aggiunto che «non è l'esercito egiziano o tunisino. Distruggeremo la sedizione e non cederemo un pollice del territorio libico». Anche in Marocco si segnalano disordini costati ieri la vita a cinque persone nella città di Al Hoceima.

Dalle rivolte arabe alla guerra in Mali. La crisi coinvolge tutti i Paesi del Sahel. TUTTO IL DELIRIO ISLAMICO SOTTO EGIDA ONU USA UE BILDENBERG, PER ROVINARE IL GENERE UMANO. 20 aprile 2012. La crisi in atto nel Mali è una delle prove più evidenti degli irrisolti problemi non solo del Paese ma dell'intera area dal Sahel. In questa luce si possono leggere infatti sia l'insurrezione nel nord dei tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla) incominciata il 17 gennaio sia la pressochè contemporanea concentrazione in quell'area di gruppi legati alla galassia del terrorismo internazionale di matrice fondamentalista islamica. L'insurrezione dell'Mnla che mira all'indipendenza delle regioni a popolazione tuareg ha avuto una tempistica in qualche modo legata alle crisi nordafricane del 2011.
Da un punto di vista militare in particolare è stato determinante il rientro in patria di miliziani tuareg pesantemente armati che avevano fatto parte delle forze di Gheddafi sconfitte dagli insorti libici appoggiati dalla Nato.
L'accresciuta porosità delle frontiere libiche e non solo seguita alle rivolte del 2011 nel Maghreb ha favorito anche gli spostamenti dei gruppi islamisti che in Mali sembrano intenzionati a riprodurre la situazione in Somalia dove combattenti non somali aderiscono da anni alle milizie di al Shabaab che guidano l'insurrezione contro il Governo del presidente Sharif Ahmed. Non a caso nel nord del Mali è segnalata la presenza di gruppi stranieri a partire da Al Qaeda per il Maghreb islamico e dal nigeriano Boko Haram. Un'implicita riprova di tale concentrazione è stata fornita il 17 aprile anche dalla liberazione alla frontiera tra Mali e Burkina Faso della turista italiana Maria Sandra Mariani rapita dall'Aqmi il 2 febbraio 2011 nel sud dell'Algeria.
Meno evidenti anche se non mancano commentatori che li ipotizzano sembrerebbero eventuali collegamenti con la situazione internazionale per quanto riguarda il colpo di Stato messo in atto il 22 marzo nella capitale Bamako da reparti militari che hanno rovesciato il presidente Amadou Toumani Touré ma che poi hanno accettato di avviare una transizione. Determinante è stata la pressione della Comunità economica dei Paesi dell'Africa occidentale (Ecowas) che avevano imposto sanzioni ai golpisti e minacciato un intervento armato.
Anche in questo caso peraltro la situazione resta fluida e incerta. Nonostante il consenso raggiunto tra civili e militari riuniti a Ouagadougou in Burkina Faso con i mediatori dell'Ecowas sul futuro politico e istituzionale del Mali non c'è ancora chiarezza. A cominciare dalla scelta del primo ministro di transizione. L'incarico è andato a Modibo Diarra presidente di Microsoft Africa che è stato nominato dal capo di Stato ad interim Diacoumba Traoré (l'ex presidente del Parlamento che aveva prestato giuramento il 12 aprile dopo l'intesa sottoscritta con l'Ecowas la settimana prima) ma è stato indicato dai militari golpisti guidati dal capitano Amadou Haya Sanogo.
La soluzione era prospettata nella dichiarazione conclusiva dell'incontro a Ouagadougou è considerata però da molti osservatori incompleta e frutto di un compromesso al ribasso. Questo anche perché la durata della transizione non viene precisata ma «sarà determinata dalla concertazione regionale tenendo conto del ripristino dell'integrità territoriale e della valutazione tecnica del processo elettorale».
In altre parole la transizione fino a elezioni generali in sostituzione di quelle inizialmente previste per il 29 aprile o sarà vincolata alla risoluzione della crisi del nord. Il che ad alcuni sembra una sorta di attenuante data dall'Ecowas al colpo di Stato militare che era stato giustificato proprio con l'incapacità del precedente Governo di fronteggiare l'insurrezione che in poche settimane aveva assunto il controllo del nord del Paese.

La clausola che tutti i membri della giunta militare e tutti gli esponenti del futuro Governo di transizione dalla candidatura alle prossime presidenziali potrebbe comunque essere ritenuta una garanzia per quanti temono che la posizione troppo morbida dell'Ecowas finisca per favorire un ritorno al potere dei militari.

La dichiarazione di Ouagadougou sollecita l'intera comunità internazionale a fornire un'assistenza umanitaria urgente alle popolazioni delle regioni settentrionali e a coinvolgersi per aiutare il Mali a ripristinare l'integrità territoriale. Ai gruppi armati che hanno preso il controllo dei tre principali centri (Gao Kidal e Timbuctu) viene chiesto di far cessare immediatamente ogni violenza.

Sui ribelli dell'Mnla e sui gruppi islamici pesa la minaccia di intervento armato dell'Ecowas tuttavia piccoli passi in avanti sulla strada del dialogo per scongiurare il ricorso alle armi sono stati compiuti negli ultimi giorni. A Nouakchott la capitale della Mauritania c'è stato un incontro tra una delegazione delle autorità di transizione di Bamako guidata da Tiébilé Dramé e una dell'Mnla. Le forze politiche maliane avevano chiesto al presidente mauritano Mohamed Ould Abdel Aziz contrario a un intervento militare e a quello del Burkina Faso Blaise Compaoré di attivarsi per «aprire quanto prima negoziati tra ribelli tuareg e islamici e le autorità di transizione».

Anche il movimento islamico maliano di Ansar Eddine si è detto disposto a dialogare con le autorità di Bamako. Ma le posizione dell'Mnla e quelle dei gruppi islamici compreso Ansar Eddine che è formato da tuareg restano distanti e tali da poter rallentare o persino bloccare i tentativi di dialogo. L'Mnla ha ribadito che negozierà «l'indipendenza dell'Azawad» (proponendo un assetto federale) solo «se la comunità internazionale accetta di portarsi garante» dell'applicazione futura di un eventuale accordo.

Gli islamici di Ansar Eddine invece sono contrari a dividere il Mali e soprattutto «respingono ogni mediazione occidentale nel dialogo intermaliano». Preferiscono seguire il canale dell'alto consiglio islamico del Mali che raggruppa tutte le associazioni musulmane nazionali. Proprio a tale organismo il gruppo ha consegnato quasi duecento militari liberati dopo essere stati fatti prigionieri nei combattimenti delle scorse settimane.

L'Africa dei pirati. Sempre più insicure le coste del continente. OVVIAMENTE, PER LA PIRATERIA CONCESSA DA USA 666. ALLA LEGA ARABA E L'INDIA (SUCCESSIVAMENTE) PER DIFENDERSI DALLA PIRATERIA CHE HA DOVUTO SUBIRE, SONO ATTIVAMENTE COINVOTE IN QUESTO TURPE COMMERCIO!
MA, ISLAMICI HANNO UNA ANTICA E GENETICA VOCAZIONE CON LA PIRATERIA!
04 ottobre 2011. La sfida della pirateria è una delle emergenze africane persistenti e anzi in crescita continua nonostante il dispiegamento di imponenti operazioni navali internazionali soprattutto nelle acque al largo della Somalia e nell'Oceano Indiano lungo cruciali rotte per le merci orientali verso l'Europa e verso il continente americano. A queste incominciano ad aggiungersi iniziative degli stessi Paesi africani. Se sul fronte del Corno d'Africa soprattutto in Somalia i Governi locali mostrano scarse capacità d'intervento qualcosa incomincia a muoversi invece sulla costa atlantica del continente dove la sicurezza della navigazione commerciale rischia di essere compromessa dall'azione dei pirati secondo quanto emerge dai rapporti dell'International Maritime Bureau.

La scorsa settimana per esempio hanno preso il mare dal porto di Cotonou la principale città del Benin le prime pattuglie congiunte di militari beninesi e nigeriani che a bordo di una flottiglia di sette imbarcazioni hanno incominciato a controllare il tratto di coste che si affacciano sul golfo di Guinea sempre più bersagliato dai pirati. L'iniziativa chiamata Operazione prosperità durerà per sei mesi durante i quali la marina militare del Benin dovrà organizzarsi per provvedere direttamente alla sorveglianza della sua stretta fascia costiera.

Il ministro degli Esteri del Benin Nassirou Bako Arifari in un intervento all'Assemblea generale dell'Onu ha denunciato «la nuova minaccia della pirateria marittima che con violenza ha colpito le nostre coste e le acque del Golfo di Guinea» parlandone come di una «vera piaga per la regione assieme al traffico di droga e falsi medicinali». Anche il presidente Thomas Boni Yayi ha più volte espresso timori per danni diretti all'economia beninese e per il rischio che il porto di Cotonou dal quale dipende il 90 per cento degli scambi commerciali con l'estero venga boicottato in caso di insicurezza marittima. Il Governo del Benin ha annunciato anche la prossima creazione di un centro di sorveglianza radar a Grand-Popo la località sudoccidentale al confine con il Togo per completare il dispositivo già operativo a Cotonou ma che controlla solo il tratto di costa confinante ad est con la Nigeria.
Quest'ultimo Paese primo produttore africano di petrolio vede da tempo le navi che trasportano greggio prese d'assalto dai pirati mentre dall'inizio dell'anno ben 19 attacchi sono stati sferrati a largo del Benin. Obiettivo del pattugliamento congiunto secondo il capo di stato maggiore delle forze navali beninesi Maxime Ahoyo è «bloccare ogni tentativo d'assalto delle navi» che spesso trasportano petrolio e carburante.
Se il fenomeno della pirateria almeno su vasta scala è relativamente recente nel Golfo di Guinea ben diversa è la situazione in Somalia e negli altri Paesi del Corno d'Africa dove gli assalti alle navi si sono moltiplicati in questi ultimi anni creando un giro di affari di milioni di dollari. La moderna pirateria su vasta scala comunque in Somalia ha almeno un ventennio. Negli anni 90 infatti il crollo della dittatura di Siad Barre e la scomparsa di ogni autorità statale in Somalia resero le acque del Paese una sorta di zona franca per tutti. I grandi pescherecci industriali, soprattutto giapponesi e sudcoreani ma anche occidentali, approfittarono della situazione e penetrarono impunemente nelle acque territoriali somale saccheggiandole e riducendo alla miseria i piccoli pescatori locali. Questi incominciarono così ad attaccare le navi straniere esigendo una specie di tassa che compensasse il loro mancato guadagno. A questo si aggiunse presto lo scarico di rifiuti tossici nelle acque e sulle coste somale approfittando dell'assenza di controlli e della complicità di clan locali e di gruppi armati. Alla fine questi comportamenti hanno avuto un salto di qualità e la pirateria da principio artigianale si è trasformata in un esercito ben armato e dotato di imbarcazioni velocissime. All'inizio le corti islamiche avevano cercato di opporsi nelle aree da loro controllate ma diverse fonti locali concordano nel riferire che ormai le milizie radicali islamiche si sono di fatto alleate con i clan somali che controllerebbero direttamente alcuni nuclei di pirati.

Nel 2008 il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha autorizzato le navi militari straniere ad intervenire. Al largo della Somalia incrociano da allora flotte che vedono impegnati i Paesi dell'Unione europea e della Nato ma anche Cina India e altri Stati che cercano di non far diventare la pirateria ancora più allarmante. Il risultato è finora tutt'altro che rilevante. L'Onu ha recensito 171 attacchi nel solo primo semestre del 2011 e nelle mani dei pirati ci sono tuttora una cinquantina di navi e oltre 500 ostaggi in massima parte marinai filippini thailandesi e pakistani che costituiscono la parte più rilevante dei lavoratori del mare una categoria tra le più esposte ai pericoli che accompagnano la globalizzazione dei commerci lungo i collegamenti vitali dell'economia mondiale.

La Somalia dei rifugiati. In drammatiche condizioni centocinquantamila persone nel campo di Adollo Ado nel sud dell'Etiopia. 29 aprile 2012. Varata dall'Unione africana una nuova strategia per fronteggiare le milizie di al Shabaab ISLAMICHE. Il popolo somalo è sempre più formato in parte rilevante da profughi. I rifugiati nel campo di Adollo Ado nel sud dell'Etiopia sono ormai oltre 150.000 secondo quanto riferito dall'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr). «Quest'anno sono giunti 8.500 rifugiati. I nuovi arrivati dicono di temere le condizioni di insicurezza della Somalia altri dichiarano di aver paura del reclutamento e della coscrizione forzata da parte del gruppo ribelle di al Shabaab» ha detto ieri il portavoce dell'Unhcr Adrian Edwards specificando che ad Adollo Ado ogni settimana continuano ad arrivare centinaia di persone. Edwards ha poi riferito che le condizioni di vita nei campi in Etiopia e in Kenya (dove nella sola Dadaab ci sono oltre mezzo milione di somali la più alta concentrazione di rifugiati al mondo) sono molto peggiorate negli ultimi giorni a causa delle forti piogge che hanno provocato allagamenti e danneggiato centinaia di rifugi e strade oltre ad aver ostacolato l'assistenza ai rifugiati da parte delle agenzie umanitarie. Nel frattempo in territorio somalo si annuncia una nuova strategia dell'Amisom la missione dell'Unione africana nella quale di recente sono state integrate le forze kenyane che nei mesi scorsi avevano avviato una propria operazione militare. Dopo un vertice dell'Unione africana ad Addis Abeba l'inviato speciale dell'Onu in Somalia Augustine Mahiga ha precisato che i contingenti dell'Amisom presenti nella capitale Mogadiscio spingeranno i miliziani di al Shabaab verso sud mentre le truppe kenyane attaccheranno la parte meridionale. Mahiga ha espresso comunque stupore per la capacità militare dei ribelli e delle armi sofisticate di cui sono in possesso. Onu e Unione africana hanno anche elaborato una tabella di marcia politica che prevede la formazione di un nuovo Governo ed elezioni libere entro agosto. Secondo Mahiga «la prospettiva di pace in Somalia non è mai stata così reale».